Case di Comunità nel savonese, UGL: “Bene per la sanità territoriale, ma manca ancora personale”
- Postato il 19 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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“La segreteria provinciale UGL di Savona accoglie positivamente l’inaugurazione delle Case di Comunità sul territorio provinciale. Si tratta di una riorganizzazione fondamentale” Lo dichiara Barbara Bolla, segretaria provinciale UGL Salute di Savona per rafforzare la sanità territoriale, migliorando la presa in carico dei pazienti cronici e fragili e ridurre la pressione su strutture ospedaliere e pronto soccorso.
“Il nuovo assetto del sistema sanitario ligure, se da un lato offre importanti opportunità, invece dall’altro pone alle istituzioni anche numerose sfide come l’aderenza agli standard, la definizione del ruolo dei medici di base e le difficoltà di trasformare promesse normative in realtà operative efficaci che possano garantire ai cittadini un servizio reale e continuativo sul territorio, superando i modelli frammentati del passato”.
“E’ una pianificazione che rappresenta un’importante opportunità di riorganizzazione dell’assistenza sanitaria, più vicina ai cittadini ed ai reali bisogni delle comunità locali e la segreteria provinciale UGL Salute di Savona riconosce l’impegno e si complimenta con la neo-coordinatrice di area Dr.ssa Monica Cirone” aggiunge.
“Tuttavia – prosegue la sindacalista – non può nascondere forti preoccupazioni sulla grave carenza di personale infermieristico ed OSS, elementi centrali per il funzionamento del progetto e per garantire servizi efficaci e continui con rischi di ricadute negative sia sui lavoratori, sia sui cittadini che attendono risposte concrete”.
“Le attuali dotazioni organiche risultano ridotte soprattutto a causa della mancata sostituzione dei pensionamenti”.
“Infatti, questa carenza cronica sta avendo ripercussioni pesanti sul personale in servizio, costretto a turni massacranti e, tenuto conto dell’età media dei lavoratori del comparto, anche ad un aumento esponenziale del rischio da stress lavoro-correlato”.
E ancora: “Negli ultimi anni, l’accesso alle professioni sanitarie, hanno registrato una brusca flessione di adesioni per una serie di motivazioni, alcune delle quali sono legate alla retribuzione economica in rapporto alle responsabilità ed ai rischi e l’assenza di una progressione di carriera. Aspetti sui quali le istituzioni hanno il dovere di agire al più presto”.
“La segreteria provinciale UGL Salute di Savona – conclude l’esponente sindacale – auspica che la Regione Liguria attivi in tempi brevi, un piano di assunzioni, lo sblocco dei concorsi ed una maggiore valorizzazione economica dei ruoli sanitari”.