Catanzaro, senza ascensore con figli disabili, priorità per nuova casa

Il Quotidiano del Sud
Catanzaro, senza ascensore con figli disabili, priorità per nuova casa

Dopo anni di attese il Comune di Catanzaro riconosce il diritto di una madre e delle sue figlie disabili a un alloggio accessibile


CATANZARO – Vivevano in un alloggio popolare del Comune di Catanzaro al quarto piano di un palazzo senza ascensore, nonostante la presenza nel nucleo familiare delle due figlie disabili e incapaci di deambulare.

QUARTO PIANO SENZA ASCENSORE CON FIGLIE DISABILI A CATANZARO, LA DIFFIDA DELL’AVVOCATO

Da qui la diffida dell’avvocato Francesco Pitaro che ha evidenziato il diritto del nucleo familiare ad avere un alloggio facilmente raggiungibile e che i nuclei familiari in cui vi sono persone disabili hanno, per legge, precedenza rispetto agli altri nel cambio alloggio.
Il Comune di Catanzaro ha così riconosciuto la precedenza nell’assegnazione del cambio alloggio ed ha pertanto invitato il presidente della Commissione per la Mobilità ad esaminare la richiesta della vedova /madre di due figlie disabili.

IL COMUNE RICONOSCE PRECEDENZA NELL’ASSEGNAZIONE DEL NUOVO ALLOGGIO


Con atto notificato ieri, domenica 8 marzo 2026, trasmesso al Comune di Catanzaro, al prefetto e alla Commissione per la Mobilità all’Aterp Calabria, l’avvocato Francesco Pitaro, insiste «nella richiesta di assegnare con tempestività e comunque entro e non oltre dieci giorni da oggi un alloggio che sia compatibile con le condizioni fisiche e le patologie gravi da cui sono affette le due figlie della signora, tenendo in considerazione l’esistenza di un alloggio posto al piano terra del palazzo in cui risiede oggi la famiglia dell’istante».

Il presente atto è trasmesso ancora una volta alla Prefettura di Catanzaro, da cui ad oggi in merito a ciò non si è avuto alcun riscontro, nell’auspicio che il prefetto possa occuparsi di tale caso di grave ingiustizia e discriminazione che riguarda persone fragili e disabili e deboli. Con riserva, trascorso il termine assegnato, di ricorrere all’Autorità Giudiziaria avverso le condotte omissive e inadempienti e illegali e discriminatorie che ledono inevitabilmente le due donne disabili e affette da grave handicap».

CATANZARO, L’AVVOCATO, «OCCORRE UMANITÀ E TEMPESTIVITÀ»


Secondo il legale Francesco Pitaro «si prende atto della nuova comunicazione del Comune di Catanzaro con cui finalmente si riconosce priorità ai nuclei familiari in cui vi sono disabili e con cui si riconosce l’omessa valutazione della richiesta di cambio alloggio che risale a circa due anni fa. Ora, però, non si cincischi più, si valuti rapidamente la domanda e si assegni prontamente al nucleo familiare un alloggio che sia idoneo ad ospitare anche le due figlie disabili e portatrici di handicap. Occorre umanità e tempestività e sensibilità nel fornire le dovute e giuste risposte ai soggetti fragili a cui devono essere garantiti i diritti previsti per legge per evitare ingiuste discriminazioni ed emarginazioni».

Il Quotidiano del Sud.
Catanzaro, senza ascensore con figli disabili, priorità per nuova casa

Autore
Quotidiano del Sud