Cellulare ai bambini: le 5 regole (più una) per evitare la dipendenza digitale

  • Postato il 10 febbraio 2026
  • Cronaca
  • Di Agi.it
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Cellulare ai bambini: le 5 regole (più una) per evitare la dipendenza digitale

Si inizia prestissimo, spesso a 10 anni con il regalo per la Prima Comunione. Un dono – il cellulare – apparentemente innocuo per “non escludere il bambino dal gruppo degli amichetti”. E così arrivano le prime chat, i giochi online, i video scambiati per ridere e quelli inappropriati rispetto all’età inviati per capire o per stupire. E pian piano, senza rumore, il mondo del bambino si sposta dietro lo schermo. Sempre di più, per più ore al giorno, con meno contatti concreti. Il risultato è un incremento dei disturbi comportamentali e psichici che si manifestano soprattutto sotto forma di dipendenza, isolamento e depressione.

Dai dati dell’Osservatorio Scientifico del Movimento Etico Digitale del 2025, citati oggi in occasione del Safer Internet Day (la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete), emerge un quadro chiaro: il 77,5% degli studenti tra gli 11 e i 18 anni dichiara di sentirsi dipendente dai dispositivi digitali, in aumento rispetto all’anno precedente (72,6%). Una consapevolezza diffusa che però non si traduce automaticamente nella capacità di ridurre il tempo trascorso davanti agli schermi.

La dipendenza digitale: i dati critici

Nel dettaglio, il 41,8% parla di una dipendenza moderata, il 33,3% di una dipendenza lieve e una quota più contenuta riconosce una forma grave. Solo il 22,5% afferma di non sentirsi dipendente. Ma il dato più critico emerge guardando ai tentativi di cambiamento: tra i ragazzi che hanno provato a ridurre il tempo online, solo il 23,3% dichiara di esserci riuscito davvero.

Divieto o educazione? Il ruolo dei social

I social network, soprattutto in adolescenza, giocano un ruolo di primo piano nella formazione della propria identità. È giusto, allora, vietarli ai minori di 16 anni, come hanno già fatto Australia, Francia, Spagna e Grecia? “Sì, ma non solo” dichiara all’AGI Stefano Vicari, neuropsichiatra infantile dell’ospedale Bambino Gesù. “Il divieto da solo serve a poco, anzi accende anche la curiosità. Va affiancato a un’azione educativa”. Ci sono però dei limiti da stabilire per tutelare i più piccoli da un utilizzo tossico di internet.

Le regole fondamentali per l'uso responsabile dei dispositivi

1 – Mai prima dei 12 anni. Serve un’età minima per lasciare un bambino un dispositivo in autonomia: bisogna attendere almeno 12-13 anni prima di consegnare a un bambino un cellulare con libero accesso a internet.

2 – Massimo 2 ore al giorno e mai da solo. Il bambino va educato a un uso responsabile: il cellulare deve essere utilizzato al massimo per due ore al giorno e mai da solo. È sbagliato lasciare il minore da solo in camera da letto; è meglio che stia in spazi condivisi. Inoltre, mai dopo le 7 di sera. Il cellulare va riposto dopo le 7 di sera, e questo vale anche per i genitori. Va promossa una socialità familiare lontana dai dispositivi.

4 – Controllare la navigazione. Almeno per i primi due anni è necessario monitorare le attività. Il bambino va avvisato: “Sappi che andrò a vedere che tipo di siti apri e leggerò le tue chat perché internet è uno strumento bellissimo ma nasconde molte insidie”.

5 – Dare il buon esempio. Mai come in questo caso è indispensabile educare con l’esempio. Se siamo i primi a pranzare con il cellulare, a tenerlo sempre con noi e utilizzarlo frequentemente, non possiamo ottenere risultati con i nostri figli.

Infine, la raccomandazione forse più efficace è: “Favorire al massimo le relazioni in presenza, non accontentarsi del mondo virtuale”.

I danni psicologici 

 I danni sono notevolissimi – spiega Vicari - Sono sempre di più gli studi che confermano una stretta relazione tra il numero di ore trascorse con il device e la probabilità di sviluppare ansia e depressione. Ma non solo: stanno emergendo nuove problematiche legate a un uso sconsiderato di internet, come ad esempio la dipendenza da porno in crescente aumento tra i maschi adolescenti (l’80% sotto i 14 anni frequenta assiduamente siti porno, con ripercussioni sulla sessualità). Inoltre, proprio come avviene per la dipendenza da sostanze, sono sempre di più i minori che manifestano aggressività nei confronti dei genitori quando vengono privati del cellulare. Ecco perché è importante educare il bambino fin da piccolo a un uso ragionevole dei social.

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Autore
Agi.it

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