Centri estivi, Fp Cgil: “Monetizzare non basta, garantire organici per tutto l’anno e la continuità didattica”

  • Postato il 31 marzo 2026
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  • Di Genova24
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Genova. “Nei giorni scorsi il Comune di Genova e alcuni sindacati del comparto hanno sottoscritto un accordo che prevede un incentivo per il personale del servizio zero che garantisce la propria disponibilità a coprire il periodo estivo. Il problema del servizio estivo 2026 tocca un nervo scoperto, spesso sollevato nel corso delle mobilitazioni e degli scioperi organizzati dalla Funzione Pubblica Cgil ed è un tema che si dovrebbe basare sull’equilibrio tra il diritto alla conciliazione vita-lavoro delle famiglie e delle stesse lavoratrici e la valorizzazione economica di chi si occupa dei più piccoli”

Lo scrive in una nota Fp Cgil, tornando sul tema dell’organizzazione dei centri estivi dei servizi infanzia organizzati dal Comune di Genova.

“È un fatto che il personale del servizio zero sei del Comune di Genova operi costantemente in emergenza dovuta prevalentemente alla carenza di organico che rende impossibile coprire malattia, congedi parentali – continua la nota – La proposta formulata dalla Fp Cgil per coniugare le esigenze delle famiglie con i diritti del personale, prevedeva di permettere, in alternativa all’incentivo economico che pesa sul limitato e insufficiente fondo del salario accessorio di tutti i dipendenti dell’Ente, il recupero compensativo durante l’anno scolastico di una quota delle ore lavorate a luglio (come avviene in altri Comuni). La proposta è stata respinta dall’Amministrazione”.

“Il modello scolastico “aperto tutto l’anno” richiede non solo incentivi economici, ma anche una verifica del modello stesso in termini di tenuta complessiva e sistemica del servizio. Per tutte queste ragioni la Fp Cgil ritiene che ridurre il tema alla sola volontà di adesione delle lavoratrici del settore in ragione dell’incentivo economico, in mancanza della quale si deve ricorrere all’esternalizzazione, esponga a strumentalizzazioni e facili colpevolizzazioni di chi tutti i giorni garantisce il funzionamento di un servizio fondamentale, nonostante le carenze di organico e gli enormi sacrifici richiesti in termini di lavoro straordinario, pagato e non pagato, cambi turno all’ultimo minuto e condizioni di lavoro al limite del burnout. Ci auguriamo, quindi, che nelle sedi opportune si affrontino i necessari ragionamenti per traguardare le continue emergenze e costruire percorsi di strutturazione del servizio in termini programmatori, organici e di prospettiva che tengano assieme tanto le necessità delle famiglie e dei bambini e delle bambine, quanto delle condizioni di lavoro e salariali di chi lavora nei Servizi Educativi del Comune di Genova, esattamente come promesso nei tavoli sindacali e politici”.

Autore
Genova24

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