Cerisano, inaugurato il nuovo Polo tecnologico e di ricerca per la musica e l’audiovisivo

  • Postato il 18 gennaio 2026
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Cerisano, inaugurato il nuovo Polo tecnologico e di ricerca per la musica e l’audiovisivo

Nasce a Cerisano il Polo tecnologico e di ricerca per la musica e l’audiovisivo, risultato della collaborazione tra il Comune e il Conservatorio di Musica Stanislao Giacomantonio di Cosenza.


CERISANO (COSENZA) – La cultura come leva di sviluppo, la tecnologia come motore di futuro: a Cerisano questa visione prende forma concreta. È dal binomio tra formazione e innovazione che il borgo compie un passo decisivo. Nelle sale restaurate di Palazzo Sersale è stato inaugurato il nuovo Polo tecnologico e di ricerca per la musica e l’audiovisivo, risultato della collaborazione tra il Comune e il Conservatorio di Musica Stanislao Giacomantonio di Cosenza. Un’intesa che consente all’istituzione di trovare una sede stabile nel borgo. Un’iniziativa di grande valore strategico, tra i risultati più significativi del progetto “Cerisano Factory – Borgo Swing”, finanziato dal ministero della Cultura attraverso i fondi del Pnrr. Il Conservatorio occuperà ufficialmente gli spazi avviando corsi di studio, laboratori di produzione sonora, attività di ricerca e percorsi di alta formazione. Un ampliamento che va ben oltre l’aspetto logistico: è un vero cambio di paradigma per Cerisano e l’intera Calabria.

«L’auspicio – ha dichiarato il sindaco Lucio Di Gioia – è che la presenza di docenti e studenti possa incentivare l’insediamento di nuovi cittadini e generare un’economia capace di dare vitalità al paese». Un modello replicabile? «Sì, purché ogni realtà punti su settori specifici. Noi abbiamo scelto cultura e formazione». Le principali sfide? «Spendere bene le risorse intercettate, rispettare i tempi e costruire eccellenze al servizio dell’intera Provincia».

Inaugurato a Cerisano il nuovo Polo tecnologico e di ricerca per la musica e l’audiovisivo

Per il presidente del Conservatorio, Carmelo Gallo, si tratta di «un’occasione unica, sia per l’istituzione che per un Comune che ha investito con convinzione nello sviluppo culturale». Il Polo, spiega, è solo un punto di partenza: «Vogliamo che diventi un riferimento nazionale, un luogo di sperimentazione e innovazione dove far crescere i talenti, spesso poco conosciuti, del nostro Conservatorio». La parola chiave è comunità: «L’idea è far respirare il Conservatorio all’unisono con il territorio. A Corigliano-Rossano abbiamo già sperimentato questo modello con risultati straordinari. Cerisano è un altro tassello di un disegno più ampio».

Sul piano tecnico e produttivo, il Polo si presenta come una struttura d’avanguardia. Il professor Costantino Rizzuti ha illustrato la dotazione: quattro studi specializzati che coprono l’intera filiera, dalla musica applicata alla composizione digitale, dalla musica elettronica agli effetti speciali, fino alla post-produzione audio-video.

Un ponte di collegamento con la Calabria Film Commission

A rimarcare la portata dell’evento anche il direttore del Conservatorio di Cosenza Francesco Perri: «Questo polo dedicato alla musica elettronica e all’audiovisivo diventerà negli anni un grande attrattore. Otto sale di registrazione, una sala di doppiaggio, mixer digitali, strutture per il Dolby Surround: qui si fa ricerca e si costruisce una filiera professionale. Questo è un momento di grande importanza per il Conservatorio e direi per la Calabria e il Centro Sud». Il Polo sarà operativo già nei prossimi giorni. I corsi di musica elettronica, musica applicata e tecnico del suono sono già attivi e contano circa 20 allievi. Secondo il maestro Perri, «con un’applicazione pratica così concreta, il numero degli studenti è destinato a crescere in modo esponenziale». L’obiettivo è chiaro: formare tecnici del suono, compositori e nuove figure professionali, creando un ponte stabile con la Calabria Film Commission.

È qui che il Polo esce dai confini accademici e dialoga naturalmente con il mondo produttivo, a partire dal cinema. Lo ha sottolineato il direttore della Calabria Film Commission, Gianpaolo Calabrese: «Il capitale umano è fondamentale. Avere professionalità formate sul territorio significa poter competere con altre realtà nazionali ed europee». Un settore in fermento, con nuovi set cinematografici in partenza, l’impiego di maestranze calabresi e produzioni di rilievo, dal film di Rocco Papaleo girato tra Pollino e Tirreno, in uscita in primavera, fino alla seconda stagione di Sandokan.

Il Conservatorio occuperà gli spazi di Palazzo Sersale: qui la musica del futuro ha trovato casa

All’inaugurazione hanno partecipato numerose autorità civili, religiose e culturali: la prefetta Rosa Maria Padovano, diversi sindaci del territorio – tra cui il primo cittadino di Cosenza Franz Caruso – i vertici delle forze dell’ordine e il mondo accademico. Un segnale forte e condiviso: da Cerisano parte una sfida ambiziosa. Tra pietra antica e tecnologia avanzata, la musica del futuro ha trovato casa.

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