Cgil: “Sanità, istruzione, infrastrutture e lavoro, Savona non può più aspettare”

  • Postato il 14 febbraio 2026
  • Economia
  • Di Il Vostro Giornale
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cgil savona a roma

Savona. “Sono settimane che il Governo prova ad anestetizzare il Paese parlando delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 e del Festival di Sanremo. Ora basta. È il momento di tornare a parlare — e soprattutto a risolvere — i problemi reali delle persone. Problemi che colpiscono lavoratori e lavoratrici, pensionati, studenti, donne e giovani, e che in provincia di Savona stanno peggiorando di giorno in giorno”.

A parlare dalla CGIL Savona è il segretario Andrea Pasa: “Chiediamo al Governo e alla Regione Liguria risposte concrete. Le istituzioni locali vengono sistematicamente scavalcate, svuotate di autorevolezza, ignorate mentre si depotenziano servizi pubblici, si privatizzano funzioni essenziali, si chiudono attività produttive e si alimenta la precarietà pur in presenza di risorse pubbliche erogate alle imprese. Non è casualità: è una scelta politica”.

“Lavoro: precarietà e salari da povertà. Nel 2025 oltre il 90% dei nuovi contratti in provincia è precario; il 47% part-time, il 30% stagionale.
Dieci morti sul lavoro in un anno rappresentano un record negativo inaccettabile. Le malattie professionali crescono del 20%, le denunce di infortunio sono 3.310. Oltre 15 mila lavoratori hanno redditi inferiori ai 10 mila euro lordi annui: poveri mentre lavorano, destinati a pensioni da povertà. Senza una vera politica industriale, il rischio è la deindustrializzazione: meno produzioni, meno competenze, meno futuro e più lavoro povero. Anche la cassa integrazione cresce del 6,1% rispetto al 2024”, scrivono dal sindacato.

E ancora: “Sanità, servizi che arretrano. La riforma sanitaria regionale mostra già gravi criticità. Consultori che chiudono o si spostano, rete territoriale depotenziata, liste d’attesa fuori controllo. Chiediamo al Presidente Bucci quando riaprirà il punto nascita di Pietra Ligure e quando torneranno H24 i punti di primo intervento di Cairo e Albenga, quando verranno date risposte serie ai cittadini”.

Sull’Istruzione: “No alla privatizzazione della formazione medica. L’ipotesi di apertura della privata Università degli Studi Link Campus con un corso di Medicina nel savonese rappresenta un grave segnale. Mentre l’Università degli Studi di Genova soffre carenze di organico e sottofinanziamento, si aprono spazi al privato. Servono semmai investimenti nell’università pubblica e nella sanità pubblica, non scorciatoie”.

Infine sulle infrastrutture: “Basta rinvii; ripristino delle funivie, casello di Bossarino, completamento dell’Aurelia Bis, potenziamento delle linee ferroviarie Savona–Torino e Savona–Alessandria: quando? Savona non può più aspettare. Non servono slogan, non servono incontri, riunioni o iniziative pubbliche. Servono decisioni, risorse e date certe”.

 

Autore
Il Vostro Giornale

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