Champions League, ecco le avversarie di Inter, Juventus e Atalanta nei playoff
- Postato il 30 gennaio 2026
- Di Panorama
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L’avvertenza necessaria è che bisogna maneggiare con cura il concetto di fortuna o sfortuna quando si approccia il sorteggio della Champions League. Un anno fa, le tre italiane finite nel purgatorio del play-off avevano idealmente brindato dopo aver scoperto le rispettive avversarie; la storia ha detto che tutte sono uscite, quasi nessuna con onore.
Dunque, gli accoppiamenti di Inter, Juventus e Atalanta negli spareggi di febbraio che portano al paradiso degli ottavi di finale vanno analizzati con cura. Sulla carta è andata malissimo ai bergamaschi, che hanno pescato il Borussia Dortmund scansando l’Olympiakos, malino alla Juventus che dovrà viaggiare nella tana del Galatasaray a Istanbul e meglio per l’Inter. Chivu era in rotta di collisione con il vecchio maestro Mourinho, reduce dal miracolo di Trubin. Lo ha evitato prendendosi il Bodo Glimt, una delle sorprese di questa stagione europea.
Se sia meglio o peggio lo dirà il campo, ma è evidente che i nerazzurri hanno l’obbligo di entrare da favoriti nella doppia sfida guardando avanti e a quello che sarà da primavera in poi. Attenzione, però, perché i norvegesi non sono più soltanto la squadra che gioca sul campo sintetico e con condizioni meteo polari, autentica trappola che ha fatto cadere molte big. Si sono presi i playoff vincendo a Madrid in casa dell’Atletico, battendo a domicilio il City di Guardiola e non perdendo contro Tottenham e Borussia Dortmund: sottovalutarli sarebbe un errore mortale. Pesa a favore di Chivu il ritorno a San Siro.
Ricco di fascino, anche il nuovo viaggio della Juventus a Istanbul, dove, nell’ormai lontano 2013, Conte subì la delusione dell’eliminazione (ampiamente discutibile) sotto la neve. Spalletti ritrova Osimhen dopo lo scudetto napoletano e in generale un avversario da prendere con le pinze.
Dell’Atalanta si può dire soltanto questo: dopo aver visto i bergamaschi gettare al vento due match point qualificazione contro squadre poi eliminate subito, meglio la salita ardua del Borussia Dortmund che la pianura insipida dell’Olympiakos. Tra un mese, la verità.