Che auto guida la famiglia del bosco, una 4×4 che non si ferma mai

  • Postato il 10 marzo 2026
  • Curiosità
  • Di Virgilio.it
  • 3 Visualizzazioni

Certi veicoli nascono per la città, altri sembrano fatti apposta per sparire tra i sentieri: l’auto della famiglia del bosco appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Anziché puntare fuoristrada estremi o SUV di grido, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham hanno optato per la Renault Kangoo 4×4 di prima generazione: qui la concretezza è al primo posto.

La monovolume francese: il valore per i collezionisti

Al momento del lancio, nel 1997, la Kangoo aveva il compito di sostituire le vecchie furgonette derivate dalle utilitarie (come l’Express) volgendo lo sguardo al futuro. La Casa francese inventò la “multispazio”: una carrozzeria alta 183 cm, portellone verticale generoso e le innovative portiere posteriori scorrevoli. In appena 4 metri di lunghezza e 1,66 di lunghezza, il modello d’oltralpe assicurava un volume di carico raro nel segmento.

Tuttavia, è con la versione Pampa e poi con la 4×4 vera e propria (arrivata nel 2001) che questo modello ha trovato la sua vocazione rurale. La Pampa – assetto rialzato di 100 mm e look off-road – era un antipasto, la Kangoo 4×4 fu invece una rivoluzione meccanica per il genere: oltre che “alta”, era dotata di una trazione integrale con giunto idraulico che trasferiva la coppia alle ruote posteriori non appena quelle anteriori perdevano aderenza. Sotto la scocca, la Kangoo 4×4 era strutturalmente semplice. Da un lato, la dolcezza di erogazione e la progressione costante del 1.6 a benzina da 95 CV evitavano bruschi cali di potenza, dall’altra, i 160 Nm del 1.9 dCi turbodiesel da 80 CV lo rendevano un portento nel fango.

Le caratteristiche tecniche e il valore dell'auto della famiglia del bosco
Ansa
i dati tecnici e le quotazioni dell’auto che ha accompagnato la famiglia del bosco

La massa oscillante tra i 1.250 e i 1.400 kg, unita a un passo di soli 2,60 metri, conferiva alla Kangoo 4×4 proprietà di agilità eccezionali, con angoli di attacco e uscita capaci di impensierire mezzi ben più blasonati. Grazie alla trazione integrale permanente a gestione automatica, il modello si è imposto come la scelta ideale per professionisti della montagna, guardie forestali e agricoltori. La versatilità di bordo era il suo asso nella manica: cinque occupanti viaggiavano in totale comodità, potendo contare su un vano di carico modulabile che passava da 550 a ben 2.500 litri abbattendo la fila posteriore. E che ne è rimasto di lei oggi? Una “cult car”: se una Kangoo normale si trova a cifre irrisorie, una 4×4 ben conservata può arrivare a una quotazione tra i 4.000 e i 9.000 euro.

Famiglia del bosco: il simbolo del 4×4

Proprio la versatilità della Kangoo l’ha resa la compagna ideale per Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la coppia che ha deciso di vivere nei boschi di Palmoli, in Abruzzo. La loro scelta di vita radicale — niente elettricità tradizionale, acqua del pozzo e homeschooling per i tre figli — ha però determinato l’intervento del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila. Le preoccupazioni sull’isolamento sociale e sulle condizioni di vita dei tre bambini hanno condotto al loro allontanamento dai genitori nel novembre 2025 e al trasferimento in una struttura protetta. Mentre la battaglia legale prosegue, la Kangoo 4×4 è il simbolo del tentativo di vivere ai margini della società, in mezzo alla natura selvaggia.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti