Chi è Federico Pelizzari, argento nella combinata standing delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026

  • Postato il 10 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Per Federico Pelizzari, argento nella combinata standing, la medaglia non coincide solo e solamente con la conferma delle aspettative sulla sua Paralimpiade. L’appagamento personale derivante dall’obiettivo centrato non raccoglie il presupposto che ha ispirato, formato e mosso l’atleta quando ha deciso di schierarsi, anche con il sacrificio derivante dalla sua scelta, il movimento che cresce e si alimenta di figure che, come Pelizzari, sono consapevoli di quanto la propria immagine contribuisca a una comunicazione amplificata dall’evento.

L’argento di Pelizzari

Il suo podio ha contribuito concretamente alla risalita nel medagliere da parte dell’Italia che, compreso l’argento di Pelizzari, ha superato Pechino 2022 avvicinandosi al record azzurro. Un contributo attivo, in essere che non si esaurisce – speriamo – con i risultati odierni di un martedì magnifico che ha sommato al secondo posto in combinata l’oro di Giacomo Bertagnolli, l’argento di Chiara Mazzel e di René De Silvestro (che ha interrotto la sequenza dopo due quarti posti).

Per lui è arrivato un riconoscimento formale:

“Complimenti a Federico Pelizzari, atleta del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa (GSPD), che conquista il secondo posto nello sci alpino super combinata, categoria LW 6/8-2. Applausi dalla Difesa!”.

Chi è Federico Pelizzari

Federico Pelizzari, sciatore lecchese classe 2000, a Milano Cortina 2026 è impegnato in Discesa Libera, Slalom, Slalom Gigante, SuperG e Super Combinata, per la classe standing (“in piedi”).

In base alle abilità funzionali, gli atleti e le atlete paralimpici di sci alpino competono in tre categorie: sitting, standing e visually impaired con un sistema di calcolo dei risultati chiamato cronometraggio fattoriale consente agli atleti con diverse disabilità di competere tra loro. Pelizzari ha sfiorato la vittoria, e l’oro, sull’Olympia delle Tofane nella tarda mattinata del 10 marzo.

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Gli inizi e l’incidente

A sciare ha incominciato, come altri della sua generazione, ad appena 3 anni complice la prossimità con le montagne più adatte e una passione condivisa in famiglia. Per Federico l’infanzia è stata punteggiata da tanto sport sulle vette di Bormio, poco distante da casa, prima amatoriale poi a livello agonistico. La passione vera, quella per lo sport che da adolescente si è evoluta, è cambiata con l’incidente che ad appena 12 anni ha modificato la prospettiva.

A 12 anni, lo scoppio di un petardo gli provoca una grave ferita alla mano destra, cui è seguita l’amputazione di tre dita e di mezzo palmo. Prima di allora, come egli stesso ha ammesso, non aveva dimensione della profondità delle possibilità di dedicarsi allo sport paralimpico.

La scoperta dello sci paralimpico

Quando Pelizzari ha 18 anni, parte per la California, per un anno di studio all’estero e al ritorno grazie a Tiziana Nasi viene in contatto con il mondo paralimpico, dove entra nel 2021. Ai Giochi di Pechino 2022 è stato uno degli atleti più giovani della squadra Italiana. “Mio papà ha fatto molti sacrifici per permettermi di allenarmi”, ha dichiarato Federico che in altre circostanze e interviste ha proseguito a ribadire quanto il movimento sia aperto e quanto necessiti di questi eventi- paralimpiadi in primis – per ottenere maggiore visibilità e copertura.

In carriera si è aggiudicato due medaglie di bronzo ai Campionati mondiali: la prima a Lillehammer 2021 nella supercombinata e a Espot, nel 2023, nello slalom gigante.

Modello e ispirazione

Tra le sue fonti di ispirazione ci sono lo statunitense Ted Ligety, due volte oro olimpico: “Ammiro il suo stile inconfondibile”, si legge sul suo profilo ufficiale. “Anche se non mi alleno mi tengo occupato svolgendo tanta attività fisica: ski tour, freeride, escursioni, sport in aperta natura”, si legge sulla sua bio ufficiale.

“Che tipo sono? Mi ritengo un ragazzo positivo, fiducioso e sempre ottimista. Ho imparato a non focalizzarmi mai sugli aspetti negativi, in qualsiasi situazione, a non dare troppa importanza alle cose”. Grazie alle Paralimpiadi di Milano Cortina ha un argento in più.

Autore
Virgilio.it

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