Como-Lecce, moviola: la beffa per Morata, la dedica che commuove tutti, i dubbi sui gol e quel coro sugli spalti

  • Postato il 28 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Fischiando giusto il necessario, lasciando giocare e aiutato anche dai giocatori per l’arbitro Fourneau è stato un pomeriggio abbastanza tranquillo al Sinigaglia. Un solo ammonito e pochi casi da moviola con un solo vero dubbio a fine gara ma a risultato ormai definito. Vediamo cosa è successo in Como-Lecce.

Como-Lecce, i casi da moviola

Questi gli episodi dubbi della gara. Da segnalare che nel corso del riscaldamento pre-partita sul campo del Sinigaglia hanno sfoggiato una maglia bianco e blu (come i colori sociali del club) con la scritta “Forza Jay”, dedicata a Jayden Addai che ha riportato un grave infortunio: una lesione del tendine d’Achille della gamba sinistra che lo terrà fuori fino alla fine della stagione. Regolare al 13′ il gol di testa di Coulibaly su assist di Banda.

Regolari i gol della rimonta

Al 15′ il Como chiede un rigore per un contatto in area tra Siebert e Jesus Rodrigez. Il pari però arriva lo stesso al 18′ quando Douvikas spinge di destro in rete sotto porta su cross di Jesus Rodriguez. Lo stesso Rodriguez segna il suo primo gol in A al 35′. Regolare la sua posizione, non c’è offside.

Morata, rigore negato e infortunio

Prima del riposo arriva anche il terzo gol dei lariani con Kempf di testa sugli sviluppi di un calcio da fermo. Primo giallo al 70’ ed è per Banda per un intervento duro da dietro su James Rodriguez. Sugli spalti intanto si canta “E la vita l’è bela”, celebre successo di Cochi e Renato riproposto anche a Sanremo. Dubbi all’89’ quando Siebert frana sul piede di appoggio di Morata che cade in area ma per l’arbitro è tutto regolare. C’è un check del Var ma nessuna chiamata all’on field review, si gioca. Lo spagnolo ex Milan, che era entrato da poco, torna in panchina dolorante. Dopo 5′ di recupero Como-Lecce finisce 3-1.

La moviola di Marelli

A fare chiarezza sui casi dubbi della gara è il talent di Dazn Luca Marelli che si sofferma sul rigore chiesto al quarto d’ora da lariani: “Non c’è alcun fallo da parte di Siebert dopo il tiro di Rodriguez, è lui che dopo la conclusione finisce sul piede dell’avversario”. Sul presunto penalty nel finale su Morata l’ex arbitro comasco spiega: “Il contatto c’è stato ma piuttosto leggero, il giocatore del Lecce è entrato sul tendine d’Achille di Morata ma non è un contatto che legittima il rigore”.

Chi è l’arbitro Fourneau

Sembrava avviato a una carriera-lampo Fourneau, scelto per Como-Lecce, ma il fischietto di Roma si è un po’ inceppato dopo le prime brillanti prove. L’anno scorso solo nel finale ha trovato una certa continuità dopo un anno non eccezionale ed è stato spesso designato in B o come IV uomo. Ha diretto in carriera oltre 50 gare e nel finale della scorsa stagione è apparso in ripresa. Ultima uscita in Torino-Bologna ma prima aveva diretto anche Cagliari-Juve.

I precedenti di Fourneau con Como e Lecce

Dodici i precedenti con i salentini (5 vittorie, 3 pareggi e 4 ko), uno con i lariani che nella passata stagione superarono il Cagliari 3-1.

L’arbitro ha ammonito un sol giocatore

Coadiuvato dagli assistenti Vecchi e Mastrodonato con Marcenaro IV uomo, Marini al Var e Manganiello all’Avar, l’arbitro del match ha ammonito Banda

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