Como-Torino, moviola: rigore inesistente e non si sa il motivo. Show e set per Fabregas, Baroni trema

  • Postato il 24 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Ermanno Feliciani, direttore di gara della sezione di Teramo, è stata la scelta per Como-Torino. Il fischietto abruzzese è un classe 1991, ma vanta solo tre stagioni in Serie A. Ha iniziato la terza stagione nella massima competizione arbitrando per la prima volta l’Inter nella gara col Genoa dove ha comunque commesso qualche sbavatura e ha continuato ad avere fiducia con la designazione di Roma-Udinese ma non ha convinto in Napoli-Como ed Atalanta-Verona per poi combinare un pasticcio in Monza-Milan, quando annullò un gol regolare a Dany Mota. Da quel momento non ha più arbitrato in A fino ad Atalanta-Empoli, In questa stagione ultima uscita in Juve-Cremonese, vediamo come se l’è stavolta il fischietto abruzzese.

I precedenti di Feliciani con Como e Torino

Quattro i precedenti con i lariani (3 vittorie e 1 ko) e 4 anche con i granata (1 successo e tre pareggi).

L’arbitro ha ammonito un sol giocatore

Coadiuvato dagli assistenti Meli e Alassio con Galipò IV uomo, Paterna al Var e Doveri all’Avar, l’arbitro ha ammonito Pedersen.

Como-Torino, i casi da moviola

Questi gli episodi dubbi della gara. Regolari e bellissimi i primi due gol del Como: all’8′ Da Cunha pesca Douvikas, un vero toro scatenato oggi. che parte in posizione regolare alle spalle di Ismajli, resiste al rientro di Coco e davanti a Paleari insacca. Al 16′ su assist di Valle si scatena Baturina che dalla tre quarti avanza palla al piede e con una rasoiata imparabile realizza il gol del 2-0. Primo giallo al 17′, è per Pedersen per fallo su Valle. Prima del riposo i lariani potrebbero segnare altri 2-3 gol ma devono aspettare un regalo dell’arbitro per il tris nella ripresa.

Al 56′ Maripan respinge il tentativo di Douvikas prima con il corpo e poi con un braccio dentro l’area; tutto regolare per l’arbitro che viene richiamato all’on field review dal Var e cambia idea. Il microfono però non funziona, non si sente pertanto il motivo del penalty ma solo la parte decisiva: “Decisione finale: calcio di rigore”. Dal dischetto Da Cunha chiude i giochi. Valido anche il poker segnato dopo uno slalom in area da Douvikas al 66′. Notte fonda per i granata al 70’ quando Kuhn segna il 5-0 complice una deviazione. Il Toro non c’è più e al 76’ arriva il sesto gol firmato da Caqueret. Dopo il recupero Como-Torino finisce 6-0 col pubblico che dedica un coro convinto per Fabregas. Rischia grosso invece Baroni con una panchina sempre più traballante.

La sentenza di Marelli

Sul rigore dubbio concesso al Como ha detto la sua il talent di Dazn Luca Marelli: “L’arbitro ha interrotto il gioco sollecitato dalla sala Var, il tocco di braccio c’è ma è a ritrarsi verso l’interno, verso il corpo, fatico a pensare che sia punibile questo intervento. L’arbitro è andato a rivederlo ma non sono d’accordo, avranno visto un movimento verso il pallone ma per me il rigore non c’era”.

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