Con Moki De Gennaro e Michieletto l'Italia chiude il 2025 sul tetto del mondo anche nei premi Volleyball World

  • Postato il 31 dicembre 2025
  • Di Virgilio.it
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Adesso è ufficiale: il 2025 è stato, è e sarà sempre ricordato come l’anno magico del volley italiano. Quello nel quale anche l’ultimo riconoscimento stagionale è finito in mano a due giocatori battenti bandiera tricolore: Moki De Gennaro e Alessandro Michieletto sono stati eletti migliori giocatori dell’anno, rispettivamente in campo femminile e in quello maschile, svettando nella top 10 che la FIVB ha redatto negli ultimi giorni, e che invero qualche polemica l’aveva sollevata vedendo a quali posizioni erano stati relegati elementi come Egonu, Antropova, Giannelli e compagnia cantante. Alla fine però la vetta s’è colorata d’azzurro, e probabilmente non poteva esserci scelta migliore da parte della federazione internazionale.

Moki e Ale, nessuno come loro: l’Italia si è preso tutto!

Perché sebbene il volley italiano presenti una vastissima gamma di potenziali vincitori, qualunque sia il contest prescelto, è innegabile che nessuno più di Moki e Ale meritasse tale riconoscimento. Per De Gennaro, più che un premio alla carriera, è sembrato un premio alla totale resilienza: a 38 anni ha portato a scuola intere generazioni di pallavoliste, dimostrando che la classe non ha età e che le vittorie sono figlie di una determinazione e un’attenzione maniacale ai dettagli come altrove non se ne vedono.

Il 2025 di Moki è stato esaltante, almeno fino alla fine dell’estate: con Conegliano ha fatto razzia di tutti i titoli possibili (Coppa Italia, scudetto e Champions League), con la nazionale di Velasco ha completato il suo percorso conquistando sia la VNL che il mondiale. E poco male se nell’ultima parte dell’anno sono arrivate a sorprese due battute d’arresto nelle finali di Supercoppa (contro Milano) e del Mondiale per Club (contro Scandicci): il 2025 della giocatrice di Conegliano resta da applausi, e il 2026 promette di essere comunque altrettanto bello e vincente, sebbene non non ci sarà la vetrina azzurra, dal momento che l’addio alla maglia della nazionale è stato ribadito in tutte le salse.

Michieletto ora attende il ritorno del “compare” Lavia

Michieletto dell’Italia di De Giorgi che ha riconquistato la vetta del mondo è un perno insostituibile, ma il suo 2025 ha raccontato di tante altre gioie.

Intanto con Trento ha vinto lo scudetto, che pensando alla nutrita concorrenza non è mai cosa di poco conto. Poi, da quando il “compare” Lavia lo ha costretto a sbrigarsi certe faccende da solo (il 2026 si spera che possa essere l’anno del ritorno di Daniele in pianta stabile tanto a Trento, quanto in azzurro), ha dovuto alzare ulteriormente il proprio livello, determinante prima nel successo azzurro al mondiale di Manila, poi nel guidare l’Itas verso il primato alla fine del girone d’andata in Superlega, con la fresca qualificazione alla final four di Coppa Italia e in attesa di disputare la Supercoppa a fine febbraio a Trieste. A 24 anni, Michieletto è un must a livello internazionale, e mai premio fu più meritato.

Classifiche opinabili, ma in definitiva giuste. Anche se Giannelli…

La classifica finale stilata dalla FIVB ha dunque rimesso debitamente l’Italia al proprio posto. In campo femminile è stato un mezzo plebiscito: De Gennaro l’ha spuntata in volata su Gabi (come lei straordinaria protagonista a Conegliano, anche se col Brasile l’estate si è rivelata meno felice per la schiacciatrice), mentre Alessia Orro ha chiuso sul terzo gradino del podio, tenendosi dietro Melissa Vargas.

L’Italia ha portato in top ten anche Kate Antropova (sesta), Paola Egonu (ottava), Anna Danesi (nona) e Myriam Sylla (decima), tutte posizioni “opinabili”, ma a conti fatti abbastanza esaustive per quanto detto dall’anno solare (Antropova con la vittoria nel Mondiale per Club di Scandicci ha alzato l’asticella, Egonu e Danesi a Milano hanno comunque faticato, così come Sylla che al Galatasaray ha deciso di cambiare orizzonte dopo il grande mondiale disputato).

In campo maschile, certo vedere Simone Giannelli terzo dietro anche ad Alexander Nikolov della Lube (battuto tra l’altro ieri sera nel quarto di finale di Coppa Italia) fa un po’ specie, ma mai quanto l’assenza dall’elenco dei migliori 10 giocatori di Yuri Romanò, che anche in Russia sta dimostrando di essere di gran lunga uno dei migliori opposti al mondo. Il settimo posto di Fabio Balaso esalta invece uno dei migliori difensori al mondo.

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Virgilio.it

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