Conegliano-Novara e Scandicci-Milano, Haak-Tolok e Antropova-Egonu: dal 2021 in semifinale le "solite" squadre
- Postato il 6 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Che barba che noia, che noia che barba. Parafrasando il tormentone cult di Sandra Mondaini in “Casa Vianello”, si potrebbe dire altrettanto del massimo campionato di volley femminile. Cinque mesi di regular season e un turno di playoff che s’è risolto senza neppure una serie finita alla bella, per partorire il più classico dei topolini. Le semifinaliste, infatti, sono sempre le stesse. Le solite quattro. Quelle che da sei stagioni arrivano fino in fondo, fino al penultimo atto di un torneo che non riesce a offrire alternative convincenti. Che alla fine emette verdetti sempre più scontati, con spazio aperto a possibili “sorprese” che è diventato quasi nullo.
- Volley, le fantastiche 4: sempre in semifinale da sei anni
- Conegliano-Novara, si rinnova il confronto tra Santarelli e Bernardi
- Scandicci-Milano: Antropova al passo d'addio, Egonu cerca l'impresa
Volley, le fantastiche 4: sempre in semifinale da sei anni
A lottare per un posto nella finale a cinque, infatti, ci saranno – manco a dirlo – Conegliano, Scandicci, Milano e Novara. Frequentatrici abituali delle semifinali Scudetto dal 2021. Ci sono state sempre loro dal post Covid a oggi. Sono cambiati solo gli abbinamenti. Nel 2021, ad esempio, Conegliano affrontò Scandicci (vincendo 2-0) e Novara sfidò Milano, superandola in due partite. Nel 2022 altro 2-0 di Conegliano su Scandicci, 2-1 di Milano su Novara. Dal 2023 in poi, le semifinali sono state sempre le stesse. In quella stagione Conegliano superò Novara in due incontri e Milano piegò Scandicci in tre, nel 2024 Conegliano ha battuto 2-1 Novara e Scandicci 2-0 Milano, nel 2025 Conegliano ha vinto 3-1 su Novara e Milano 3-0 su Scandicci.
Conegliano-Novara, si rinnova il confronto tra Santarelli e Bernardi
Anche quest’anno, manco a dirlo, Conegliano se la vedrà con Novara. La prima contro la quarta della stagione regolare, una big che in questi anni ha vinto tutto (le gialloblu di Santarelli) e un’altra che s’è tolta le sue soddisfazioni in Europa, ma in campionato non ha più assaporato la gioia di una finale. Formidabili le due stelle offensive: Haak da una parte e Tolok dall’altro. Conegliano ha indubbiamente un roster più profondo e qualche soluzione in più dalla panchina, Bernardi deve fare di necessità virtù. A proposito: al termine della stagione le strade di “Lollo” e del club piemontese si divideranno.
Scandicci-Milano: Antropova al passo d’addio, Egonu cerca l’impresa
Più equilibrata appare l’altra semifinale tra Scandicci e Milano. Che ha nell’eterna sfida tra Kate Antropova e Paola Egonu il suo principale motivo d’interesse. Ma non l’unico. Molte big tra le toscane sono al passo d’addio (in primis la stessa Antropova, destinata all’Eczacibasi in Turchia), mentre quello di Milano è un progetto in costruzione, con tante giovani destinate a crescere. L’esperienza ad alti livelli di Scandicci potrebbe risultare determinante in una serie al meglio delle cinque gare, ma occhio all’esplosività di Egonu, Danesi e Kurtagic, che potrebbe sovvertire il pronostico. E regalare un po’ di pepe a un campionato bellissimo, ma ultimamente (sono sei anni) forse un po’ troppo scontato.