Conferenza Genoa: le parole di De Rossi su Amorim, Baldanzi, Cornet e Colombo
- Postato il 13 febbraio 2026
- Calcio
- Di Genova24
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Domenica alle ore 15 allo stadio Zini, il Genoa sfida la Cremonese in uno scontro diretto per la salvezza. Le due squadre sono appaiate a quota 23 punti in classifica, a +5 sulla Fiorentina terzultima. “Non voglio vedere una squadra isterica, nervosa o impaurita. Non dobbiamo avere l’ansia di vincerla a tutti i costi. Conte al Napoli ha detto ‘se non la vinciamo non dobbiamo perderla’”. Questo il Grifone che vuole vedere mister Daniele De Rossi. All’andata contro i lombardi, il punto più basso della stagione, che portò all’esonero di Vieira. L’allenatore romano ha ammesso che quella partita ritorna nei discorsi con la squadra, che non vuole rivedere una tifoseria così delusa. A proposito del pubblico, De Rossi afferma: “I tifosi del Genoa sono maturi, non si fanno tirare dagli eventi negativi quando vedono che la squadra dà tutto. In altri contesti si sarebbero tirati i seggiolini in campo”.
Contro Nicola, “mister salvezza”
La Cremonese all’andata aveva 11 punti in più del Genoa. Poi un calo costante ma alla guida c’è mister Davide Nicola specialista in salvezze, anche miracolose. “Lo stimo tanto, ci siamo scambiati anche qualche messaggio in passato – afferma DDR -. Sono amico del vice Simone Barone. Prendo tutti gli allenatori d’esperienza come esempio. Oltre alle salvezze, ha anche tanti subentri. Spesso quindi si studiano i mister che sono bravi a mettere a posto le situazioni. Nicola esempio come persona e come professionista. So che anche qui è stimato”.
“Meglio perdere all’ultimo, ma il Genoa merita 4/5 punti in più”
“Preferisco perdere così che vedere la mia squadra perdere come ha fatto contro la Roma – prosegue De Rossi -. Anche se fanno malissimo gli schiaffi all’ultimo minuto. Penso che avremmo meritato di ottenere quattro/cinque punti in più. Emblematica quella dell’Atalanta. Open Var è una trasmissione che dimostra la trasparenza degli arbitri. Se c’è trasparenza, c’è buona fede. Che non ho mai messo in dubbio. Spero ci si trovi a metà strada per trovare un punto di incontro. Un regolamento più facile aiuterebbe tutti“.
Sui singoli
Baldanzi: “Ci prendiamo ancora un giorno per valutare come sta. È rientrato, si sta allenando. Mentalmente è titolare da quando ha messo piede qua. Dopo tre giorni mi diceva che siamo forti, che si sentiva pronto e che voleva giocare. Non è lucido perché ha tanta voglia di giocare”.
Amorim . “Amorim scalpita, vuole giocare e l’ha detto palesemente. Il centrocampo sta funzionando. Vediamo se giocherà già da domani o se contro il Torino. Amorim è una grande lettura di Diego Lopez. Ero aperto ad altri nomi che conoscevano meglio il campionato. Diego lo ha voluto e dopo dieci giorni posso dire che ho fatto bene a fidarmi. Abbiamo un patto, non prendiamo giocatori che piacciono solo a uno dei due. Può diventare un punto fermo del Genoa e la mia intenzione è che lo diventi”.
Su Corner, l’autore del “fallo non fallo” e coinvolto in altre due occasioni (Parma e Torino) in cui il Genoa non ha fatto punti all’ultimo: “Era uno straccio dopo la partita. Ha chiesto scusa a tutti prendendo la parola. Col Bologna e contro la Lazio era entrato bene. Non c’era bisogno di chiedere scusa. In primis perché non era rigore e poi perché gli errori si fanno. Ha commesso un’imprudenza visti i tempi che corrono”.
Colombo può ambire a una carriera superiore al livello attuale del Genoa: “Un giocatore con grandi qualità. Mi ha sorpreso e non pensavo che fosse così completo. Non lo avrei chiesto a inizio stagione. Mi devo ricredere su di lui. Sa tenere palla, giocare per la squadra ma ha anche fiuto per il goal. Lui accetta il fatto che lo pungolo sempre. Ha fatto prestazioni migliori a volte quando non ha segnato. Mi sta piacendo molto. Ha in canna altri 4/5 goal. La salvezza farebbe scattare il rinnovo automatico. Sarebbe una doppia buona notizia per il Genoa. Lui ha ancora uno scalino da fare, alcuni attaccanti hanno bisogno di più tempo. Il livello del Genoa non sarà il punto più alto che toccherà in carriera.
Onana: “Sta bene e per questo non lo abbiamo lasciato andare via. Ci serve anche perché è andato via Morten Thorsby. Potrà darci una mano anche dall’inizio. Un giocatore molto apprezzato dal gruppo perché ha un atteggiamento positivo”.
Venturino e Fini: “Un rimpianto oltre ai punti sono loro. Sono giocatori forti a cui avrei potuto dare più spazio.