Conferenza sindaci del Golfo Paradiso, Gandolfo: “Depuratore all’avanguardia ma condotte obsolete”

  • Postato il 16 gennaio 2026
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recco panorama

Recco. Il sindaco Carlo Gandolfo alla conferenza dei sindaci del Golfo Paradiso chiede interventi urgenti sulla rete fognaria: “Depuratore all’avanguardia, ma condotte obsolete”

Si è svolta ad Avegno la Conferenza dei Sindaci dell’ambito idrico del Golfo Paradiso, che ha riunito i rappresentanti dei sette Comuni del comprensorio, tra cui il sindaco di Recco Carlo Gandolfo, l’assessore Edvige Fanin e i tecnici del Comune di Recco, insieme ai tecnici e ai dirigenti della Città Metropolitana e di Ireti, gestore del servizio idrico integrato. Al centro del confronto, una serie di criticità storiche legate alla rete fognaria e dell’acquedotto, con particolare attenzione alla situazione della Valle del Recco.

Durante la riunione sono stati illustrati gli interventi necessari per migliorare la capacità e l’efficienza delle reti, molte delle quali risultano vetuste, con perdite diffuse, caratterizzate da problematiche strutturali che interessano l’intero territorio. “Tra i temi più urgenti ho avanzato con determinazione – dice il sindaco Carlo Gandolfo – la richiesta di completare gli interventi sul depuratore comprensoriale di Recco”. L’impianto, tra i più moderni d’Italia serve tutti i Comuni del Golfo Paradiso ad eccezione di Bogliasco e di una parte di Pieve Ligure, che convogliano i reflui verso il depuratore di Quarto.

Nonostante l’efficienza dell’impianto recchese, resta irrisolta una criticità fondamentale che riguarda il mancato rifacimento completo della condotta di adduzione dei reflui della Valle del Recco, un’opera attesa da anni e mai finanziata né progettata in fase esecutiva. “La condotta ‘di fondo valle’, che raccoglie i reflui dei Comuni di Uscio, Avegno e Recco verso il depuratore, risale in alcuni tratti al secondo dopoguerra, se non addirittura a periodi precedenti. In diversi punti passa in alveo, attraversa aree private senza concessioni formali, essendo stata posata “ai tempi” senza le autorizzazioni necessarie. Le problematiche quindi non mancano come la manutenzione, la pulizia dei tubi e la tenuta nel caso di problematicità” spiega il sindaco di Recco.

La rete fognaria, risulta quindi obsoleta, non è più in grado di garantire un trasporto efficiente dei reflui verso il depuratore, compromettendo di fatto l’efficacia dell’intero sistema. “Il consigliere delegato della Città Metropolitana, Giovanni Stagnaro, presente all’incontro, che ringrazio – prosegue il sindaco Gandolfo -, ha riconosciuto la gravità della situazione e ha dato indicazioni agli uffici e al gestore affinché si avvii finalmente il percorso per la progettazione e il finanziamento dell’opera. Perché ci troviamo di fronte a un paradosso che da un lato evidenzia un depuratore tra i più avanzati d’Europa, dall’altro una rete di adduzione, per quanto riguarda la Valle del Recco, tra le più inefficienti che si possano immaginare per un impianto di questo livello”.

“Dobbiamo recuperare il tempo perduto – aggiunge l’assessore all’ambiente Edvige Fanin, presente all’incontro – per dotare finalmente il nostro territorio di una rete di adduzione moderna ed efficiente. L’obiettivo è evitare che parte dei reflui continui a disperdersi nell’ambiente, principalmente nel torrente Recco e nel torrente Arbora, con conseguenze igienico-sanitarie e ambientali rilevanti, e che l’efficienza del depuratore venga compromessa da una rete incapace di convogliare correttamente i carichi”.

Autore
Genova24

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