Conformità CBAM e produzione europea: l’approccio Weerg
- Postato il 29 gennaio 2026
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- Di Genova24
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L’evoluzione delle normative ambientali europee sta incidendo in modo sempre più concreto sulle scelte industriali e sulla gestione delle filiere produttive. In questo scenario si inserisce il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), introdotto dall’Unione Europea per regolare le emissioni di carbonio incorporate nei prodotti importati e per contrastare il fenomeno del cosiddetto “carbon leakage”.
Weerg, azienda italiana con sede a Venezia attiva nella stampa 3D industriale, nelle lavorazioni CNC e nel taglio laser, opera secondo un modello produttivo coerente e conforme con il perimetro applicativo della normativa CBAM, senza richiedere adeguamenti strutturali al proprio assetto operativo.
La produzione Weerg è infatti gestita interamente in-house e concentrata sul territorio italiano, senza il ricorso a intermediari lungo il processo produttivo. Tutte le fasi, dalla prototipazione alla realizzazione di piccole e medie serie, vengono svolte all’interno dello stabilimento di oltre 10.000 m² situato a Venezia, consentendo un controllo diretto e continuo su processi, qualità e tempistiche. Questo assetto colloca l’azienda all’interno di una filiera manifatturiera europea e la pone al di fuori degli obblighi CBAM previsti per le importazioni di prodotti finiti da Paesi terzi.
Il regolamento (UE) 2023/956, entrato in vigore nella sua fase transitoria il 1° ottobre 2023 e diventato pienamente operativo dal 1° gennaio 2026, impone specifici obblighi agli importatori europei di determinate categorie merceologiche ad alta intensità di carbonio, tra cui acciaio, alluminio, cemento, fertilizzanti, idrogeno ed elettricità.
Tali soggetti sono tenuti a rendicontare le emissioni incorporate nei beni acquistati al di fuori dell’Unione e, nel regime definitivo, ad acquistare certificati CBAM corrispondenti al costo del carbonio non sostenuto nel Paese di origine. L’obiettivo è allineare il costo ambientale dei prodotti importati a quello dei beni realizzati all’interno dell’UE, già soggetti al sistema ETS.
Nel caso di Weerg, l’organizzazione della produzione e la gestione della supply chain, basata su fornitori selezionati e integrati nel contesto europeo, risultano in linea con gli obiettivi ambientali e regolatori promossi dall’Unione Europea. Questa configurazione consente all’azienda di operare all’interno di un quadro normativo chiaro e stabile, offrendo ai clienti un contesto produttivo privo di complessità legate agli obblighi CBAM sulle importazioni.
Per le aziende, in particolare in ambito B2B, l’adeguamento alle direttive ambientali e la gestione della compliance rappresentano fattori sempre più rilevanti nella selezione dei fornitori. Collaborare con un partner che opera all’interno di una filiera produttiva europea significa poter contare su processi logistici semplificati, tempi di consegna prevedibili e una gestione più lineare degli adempimenti normativi. Un vantaggio concreto per le imprese che operano su mercati internazionali o partecipano a gare pubbliche, dove affidabilità e trasparenza di filiera assumono un valore strategico.
A supporto di questo modello, Weerg dispone di una dotazione tecnologica avanzata che comprende diversi macchinari industriali, inclusa la più grande installazione mondiale di stampanti Multi Jet Fusion HP, oltre a un’ampia gamma di materiali e finiture tecniche.
Il controllo interno dell’intero ciclo produttivo, del resto, consente all’azienda di coniugare efficienza industriale, responsabilità ambientale e conformità regolatoria, posizionandosi come partner solido e strutturato per l’industria manifatturiera europea in una fase di profonda trasformazione.