Conte e Chivu, tensione in diretta tv, il tecnico azzurro si arrende: la frase choc, la bordata di Capello

  • Postato il 21 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
  • 5 Visualizzazioni

Se l’1-1 a Copenaghen ha lasciato strascichi nel morale e nella classifica di Champions per il Napoli, il post-gara di ieri ha finito per appesantire il clima di tensione in casa azzurra e ingigantire i rapporti già burrascosi tra Conte e Chivu: la tensione è palpabile, il mancato saluto del tecnico nerazzurro al collega in diretta televisiva ha gelato tutti. Intanto Capello alza il tiro e chiama in causa Lukaku.

Chivu snobba Conte in diretta tv

Antonio Conte e Cristian Chivu non si amano particolarmente, lo si è capito già da tempo. Probabilmente c’è rispetto per il lavoro altrui, ma sul lato personale se i due possono evitarsi lo fanno sempre volentieri. La dimostrazione è il mancato saluto, involontario o voluto chissà, dell’allenatore dell’Inter al suo omologo in collegamento da Copenaghen.

Erano da poco terminate le due partite di Champions League, decisamente andate storte per le italiane (Inter battuta in casa dall’Arsenal, Napoli fermato sul pari in Danimarca). Il solito via vai di fronte alle telecamere ha portato i due allenatori ad analizzare prestazioni e risultati.

Chivu aveva appena finito di parlare quando ai microfoni di Sky Sport si è avvicinato Conte. A quel punto dallo studio hanno informato il tecnico dell’Inter della presenza dell’allenatore del Napoli: “Chivu, Conte la sta ascoltando”, gli è stato detto. La reazione di Chivu è stata spiazzante, ma coerente con le ultime settimane di tensione: ha preso ed è andato via, senza accennare neppure un saluto a Conte, lasciando la mixed zone con uno striminzito: “Buonasera a tutti”.

Chivu, il mancato saluto a Conte e le reazioni sui social

Un po’ sorpresi della freddezza di Chivu nei confronti del suo omologo del Napoli, i giornalisti e gli opinionisti Sky hanno proseguito la trasmissione, mentre il siparietto iniziava a fare capolino sui social: Chivu non ha capito o ha volutamente sorvolato sui saluti a Conte? C’è chi si schiera dalla parte del malinteso e chi, invece, soprattutto su “X” cavalca l’onda.

Tranqui Cri, 6 scudetti e forse sei alla sua altezza” ha commentato l’utente Leonardo Sabatini sotto al post pubblicato dal sito Il Napolista. “Chivu è un miracolato che dovrebbe inchinarsi al cospetto di Conte”, ha affermato Gianni Romano. “Lo odia profondamente”, ha sentenziato Akanjiano, evidentemente tifoso dell’Inter, mentre c’è chi vede un disegno organizzato a tavolino dietro tutto questo: “Ormai lo fanno apposta a farli stuzzicare”, scrive Billinghismo, che invece appartiene – da come si evince dal nome utente – alla schiera partenopea.

“Non siamo da Champions”, la resa di Conte

Conte dal canto suo è apparso affranto e la sua frase sa di resa: “Potremmo avere mille attenuanti, ma oggi non vanno bene, perché la partita si era messa in una situazione tale che queste sono partite che devi vincere e noi abbiamo dimostrato oggi per la quarta volta consecutiva di fare fatica soprattutto fuori casa in Champions. Nonostante, ripeto, una partita che era in totale controllo da parte nostra, 11 contro 11, poi 11 contro 10″.

“Queste sono partite che stai vincendo… la devi vincere, la devi vincere. Invece c’è delusione, perché non siamo riusciti a fare questo e significa che il livello nostro in questo momento forse non così per questa competizione, visto che abbiamo fatto solo 8 punti e oggi c’è da fare un grandissimo mea culpa tutti quanti. Queste sono partite che devi portare a casa, punto e basta. C’è poco da parlare, c’è solo da essere arrabbiati molto con noi stessi”.

Capello e la stilettata a Conte su Lukaku

Dopo aver sorvolato sul mancato saluto di Chivu, Conte è stato pure bacchettato da Fabio Capello, sempre nel corso del post-gara su Sky Sport. L’ex allenatore di Roma e Juventus, ora commentatore televisivo, ha detto la sua sull’1-1 del Napoli a Copenaghen, puntando l’attenzione sul “sbagliato approccio nel secondo tempo”. “È mancata l’aggressività e alla fine questo si paga, ma se non hai dei leader in campo, tu allenatore puoi urlare quanto vuoi, ma poi in campo si vede che non seguono le tue direttive”.

Quindi la stilettata di Capello a Conte che coinvolge Romelu Lukaku, portato in panchina a Copenaghen, ma non utilizzato: “Nel finale di partita, con il Napoli in vantaggio di un uomo, Lukaku non poteva entrare nemmeno per qualche minuto, anche se mezzo morto? Se lo porti in panchina vuol dire che almeno negli ultimi minuti puoi farlo entrare…”.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti