Conte promosso, Chivu rimandato, Fabregas distrutto: Eziolino Capuano scatenato sui colleghi della serie A
- Postato il 6 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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C’è un motivo se Eziolino Capuano si è guadagnato il soprannome di Mourinho delle serie minori: intervistato in radio il 61enne tecnico campano, fresco di esonero dal Giugliano, ha giudicato senza peli sulla lingua i colleghi che allenano nel massimo campionato, da Conte a Chivu passando per Italiano e Fabregas. E proprio il catalano è quello che riceve il giudizio più severo.
- Capuano, il Mourinho delle serie minori
- Conte e Allegri promossi, Chivu rimandato
- Controcorrente su Fabregas
- Come distruggere Cesc
Capuano, il Mourinho delle serie minori
Una carriera da allenatore lunga ormai quarant’anni e una personalità strabordante bastano e avanzano ad Eziolino Capuano per sparare giudizi sui colleghi allenatori della serie A. E poco importa che il 61enne tecnico nativo di Salerno abbia appena concluso con l’esonero la sua avventura sulla panchina del Giugliano, ultimo nel girone C di serie C: che si alleni per lo scudetto o per evitare la discesa nei dilettanti è sempre possibile seguire il calcio da appassionati a qualunque livello, farsi un’idea di dove stia andando il football contemporaneo e, soprattutto, dare colorite sentenze sui colleghi. In fondo, c’è un motivo se Capuano è praticamente noto (e spesso amato) a qualunque latitudine nel calcio italiano, nonostante non sia mai approdato in serie A: gustatevi, dunque, i giudizi del Mourinho del calcio minore sui colleghi più famosi.
Conte e Allegri promossi, Chivu rimandato
Intervistato su Radio CRC dal giornalista Umberto Chiariello, Capuano ha parlato di quelli che, a suo parere, sono gli allenatori migliori della serie A. In cima alla lista restano Antonio Conte e Massimiliano Allegri (“I più bravi rimangono sempre loro”, dice Eziolino), mentre Cristian Chivu, in fuga per lo scudetto con l’Inter, è rimandato: “Per quello che sta facendo in questo momento è tra i più bravi – ammette Capuano – però voglio vederlo in situazioni diverse, con squadre leggermente inferiori rispetto a quella che ha l’Inter oggi”.
Controcorrente su Fabregas
Ben diverso, invece, il parere su Cesc Fabregas: l’allenatore catalano del Como è il tecnico più celebrato da opinionisti e addetti ai lavori, ma un uomo abituato a vivere la vita e il calcio in direzione ostinata e contraria come Capuano non può che discostarsi dal trend del momento. “Fabregas è sulla bocca di tutti – la premessa di Eziolino – e il Como ha un certo pragmatismo e giochismo, ma magari non sono attratto molto da questo palleggio sempre in orizzontale, a me piacciono le squadre che vanno subito in verticale e che sanno difendere”. E poi chi celebra Fabregas dimentica gli investimenti della società che il catalano ha alle spalle. “Il Como ha una squadra forte e dietro c’è una proprietà fortissima”, ricorda Capuano.
Come distruggere Cesc
Dopo una veloce carezza nei confronti del giovane collega (“Il Como è bello da vedere e sì, è dovuto anche a Fabregas”) Eziolino piazza la stoccata finale nei confronti del tecnico dei lariani parlando del contrasto tra giochisti e risultatisti. “Nel calcio esiste il risultato, il resto è tutta aria fritta – la premessa di Capuano -. Ci sono allenatori che lavorano per sé stessi e altri che lavorano per il risultato e il club: Fabregas lavora per sé stesso, non per la squadra”. La prova? È troppo facile da individuare. “Il Como cerca con ostinazione continua questa costruzione dal basso, c’è un po’ troppa esasperazione: è una squadra che mi fa arrabbiare, anche se è molto bella da vedere. In alcuni momenti Fabregas esaspera un po’ e non è positivo: per vincere le partite bisogna tirare in porta”. E anche Cesc è servito.