Contributi consortili, a Catanzaro confronto tra Consorzio di Bonifica e Adiconsum
- Postato il 11 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Contributi consortili, a Catanzaro confronto tra Consorzio di Bonifica e Adiconsum

Al confronto a Catanzaro tra Consorzio di Bonifica e Adiconsum richiesti un nuovo Piano di Classifica, la revisione delle aree soggette al tributo e lo stop ai recuperi coattivi fino all’aggiornamento delle regole.
CATANZARO – Un confronto sui contributi consortili e sul perimetro di contribuenza si è svolto nei giorni scorsi presso la sede del Consorzio di Bonifica della Calabria, in via Veraldi, con l’obiettivo di fare chiarezza sulle modalità di applicazione dei tributi alla luce della nuova normativa regionale. All’incontro hanno partecipato il commissario straordinario del Consorzio Giacomo Giovinazzo, il presidente di Adiconsum Calabria Michele Gigliotti e l’avvocato Nino Cavallari, responsabile legale dello sportello Adiconsum di Vibo Valentia.
Al centro del confronto l’applicazione dei contributi consortili dopo l’entrata in vigore della Legge regionale n. 39 del 2023, che ha istituito il Consorzio unico regionale, e le criticità emerse nella riscossione dei tributi, in particolare per il mancato aggiornamento del Piano di Classifica, lo strumento che definisce il perimetro dei terreni e degli immobili soggetti al pagamento del contributo.
I PRINCIPI DELLA NORMATIVA
Nel corso dell’incontro le parti hanno condiviso l’interpretazione letterale degli articoli 4, 9 e 10 della legge regionale, che stabiliscono alcuni principi fondamentali. Il contributo consortile, è stato ribadito, deve essere richiesto solo in presenza di un beneficio diretto e specifico per l’immobile, misurabile in termini di mantenimento o incremento del valore del bene. Inoltre esiste un perimetro di contribuenza definito, che non coincide automaticamente con l’intero comprensorio consortile e che deve essere individuato attraverso la cartografia contenuta nel Piano di Classifica.
In attesa dell’approvazione del nuovo Piano di Classifica unico regionale, restano tuttavia in vigore i precedenti piani provinciali, spesso risalenti a 15 o 20 anni fa, che tendono ad includere indistintamente tutti i proprietari. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 188 del 2018, ha dichiarato illegittima l’imposizione del contributo consortile in assenza di un beneficio concreto e negli ultimi anni diverse pronunce delle Commissioni tributarie provinciali hanno infatti annullato cartelle e ruoli consortili proprio per la mancata dimostrazione del beneficio caso per caso.
LE PROPOSTE DI ADICONSUM AL CONSORZIO DI BONIFICA
Nel corso della riunione sono state illustrate anche alcune richieste che Adiconsum Calabria, già formalizzate nel gennaio 2026, intende avanzare alla Regione Calabria, che svolge funzioni di vigilanza e finanziamento sul Consorzio.
Tra le principali proposte figurano: l’approvazione urgente del nuovo Piano di Classifica unico regionale, la revisione del perimetro di contribuenza, la pubblicazione online della cartografia per consentire ai proprietari di presentare osservazioni prima dell’approvazione definitiva e l’istituzione di una commissione paritetica permanente composta da Regione, Consorzio e associazioni di tutela. L’associazione chiede inoltre una moratoria sui ruoli consortili relativi agli anni 2025-2026, o quantomeno la sospensione delle procedure di recupero coattivo fino all’approvazione del nuovo piano.
L’ADICONSUM: “CONTINUEREMO A VIGILARE”
«Il Consorzio unico ha tenuto conto delle nostre istanze – hanno dichiarato Michele Gigliotti e Nino Cavallari –. Adiconsum continuerà comunque a vigilare sulla corretta applicazione della normativa». L’associazione invita i consorziati che ritengono di possedere i requisiti previsti dalla legge a rivolgersi agli sportelli Adiconsum presenti sul territorio regionale per ricevere assistenza e ottenere chiarimenti sulle procedure e sui contributi richiesti.
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Contributi consortili, a Catanzaro confronto tra Consorzio di Bonifica e Adiconsum