L'immagine di Cortina d'Ampezzo come capitale mondiale dello sci non nasce con il boom economico, ma nel silenzio della Seconda Guerra Mondiale. Molti attendono oggi le Olimpiadi invernali 2026, ricordando i celebri Giochi del 1956 — la prima Olimpiade invernale in Italia — ma pochi sanno che quella gloria fu in un certo senso un risarcimento della storia. Se il mondo non fosse precipitato nel conflitto, l'Italia avrebbe ospitato i Giochi invernali già nel 1944.
L'assegnazione del 1939: un sogno sull'orlo del baratro
Nel giugno del 1939, il CIO scelse Cortina d'Ampezzo per la V edizione dei Giochi Invernali, battendo Montreal e Oslo. L'Italia vedeva nell'evento una vetrina senza precedenti. Tuttavia l'invasione della Polonia segnò l'inizio della fine. I registri del CONI rivelano che l'organizzazione cercò di mantenere vivo il sogno fino al 1941, sperando invano in una fine rapida delle ostilità.. Archeologia olimpica: dal 1944 a Milano-Cortina 2026
L'elemento più affascinante di questo mancato miracolo è ciò che restò sul campo. Per il 1944 erano già pronti i progetti per il mitico Trampolino "Italia" a Zuel. Sebbene la struttura iconica sia quella del 1956, il sito era già stato preparato negli anni '30.
Un altro reperto è la pista di bob. Come documentato dai registri del Comune di Cortina, l'impianto esisteva dal 1923, ma per il '44 erano previsti potenziamenti d'avanguardia. Camminare oggi lungo i tracciati della pista "Eugenio Monti" — protagonista anche nei piani per Milano-Cortina 2026 — significa vedere un'ingegneria che ha atteso dodici anni per diventare leggenda.
La tecnologia del ghiaccio e l'eredità per il 2026
Le Olimpiadi del 1944 avrebbero molto probabilmente segnato il passaggio dai campi di ghiaccio naturale a soluzioni più moderne. Le cronache dell'epoca (Archivio Luce) mostrano come i preparativi logistici stessero già studiando la resistenza dei materiali al gelo, conoscenze fondamentali per lo Stadio del Ghiaccio del '56.
Il "Miracolo mancato" del '44 non fu,, comunque, tempo perso. Senza quella candidatura, infatti, Cortina non avrebbe avuto l'autorevolezza per i Giochi del 1956 e probabilmente nemmendo per la sfida odierna di Milano-Cortina 2026. .