Per la prima volta uno studio pubblicato su Nature Climate Change ha inserito nel calcolo del costo sociale del carbonio, una misura monetaria delle conseguenze a lungo termine delle emissioni di CO2, i danni causati dai cambiamenti climatici agli oceani. Tenendo conto di questo nuovo valore, battezzato costo sociale blu del carbonio, il peso sociale globale delle emissioni di CO2 è quasi raddoppiato: «Questo studio è il primo ad attribuire valori economici equivalenti in termini monetari a questi impatti oceanici finora trascurati», sottolinea Bernardo Bastien-Olvera, coordinatore della ricerca.. Cosa è stato considerato. La CO2 emessa in atmosfera dalle attività umane danneggia gli oceani riscaldandoli, alterandone la chimica, riducendone l'abilità di trattenere l'ossigeno necessario alla sopravvivenza delle specie marine, oltre ad aumentare gli eventi climatici estremi.
Tutto questo non solo danneggia le barriere coralline e le infrastrutture costiere, ma ha forti impatti sulle attività di pesca, sui valori nutrizionali dei prodotti ittici e conseguentemente sulla salute delle persone, oltre che su altri valori intangibili come i benefici che noi umani traiamo dal godere degli ecosistemi e della biodiversità.. Costo raddoppiato. Nella loro analisi gli autori hanno tenuto conto di tutte queste variabili, arrivando così a calcolare il costo sociale blu del carbonio. Se senza questo valore le emissioni di CO2 ci "costano" 51 dollari a tonnellata, calcolandone le conseguenze sugli oceani la cifra sale del 91% e raggiunge i 97,2 dollari a tonnellata. «Se non attribuiamo un valore economico ai danni che il cambiamento climatico provoca agli oceani, questi resteranno invisibili per i principali decisori politici», sottolinea Bastien-Olvera.. Un costo non uguale per tutti. Lo studio evidenzia anche che nel mondo non tutti subiscono le conseguenze dei danni agli oceani allo stesso modo: le isole e le piccole economie sono le più colpite, perché gli abitanti si nutrono soprattutto di prodotti ittici e risentono maggiormente della riduzione dei nutrienti legata all'aumento delle temperature oceaniche.
Includere gli oceani nel calcolo del costo sociale del carbonio significa quindi rendere visibile una parte finora ignorata del prezzo che paghiamo per le emissioni di CO2, fornendo alle parti politiche uno strumento in più per adottare leggi sempre più efficaci ed eque..