Cosenza, Fiera di San Giuseppe la memoria che guarda il futuro
- Postato il 11 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Cosenza, Fiera di San Giuseppe la memoria che guarda il futuro

Presentata a Cosenza l’edizione 2026 della Fiera di San Giuseppe in programma dal 15 al 19 marzo tra espositori, tiktoker e l’annullo filatelico
COSENZA – Memoria, tradizione e sguardo al futuro, torna la Fiera di San Giuseppe a Cosenza dal 15 al 19 marzo 2026. Una fiera che nasce nel 1234 con Federico II di Svevia, per agevolare gli scambi commerciali con le città del Sud, denominata Fiera della Maddalena. Nel 1564 dopo un periodo di fermo la fiera ritorna sotto il vicerè di Spagna che la intitola a San Giuseppe denominazione che è arrivata fino ai giorni nostri. Queste date importanti, che segnano il tempo di questa tradizione cosentina che guarda ai popoli e al mondo, verranno ricordate anche attraverso un francobollo emesso da Poste italiane. L’annullo filatelico si svolgerà proprio nei giorni della Fiera.
CARUSO SULLA FIERA DI SAN GIUSEPPE: «TRADIZIONE, INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ»
È il sindaco Franz Caruso a indicare le parole chiave della nuova edizione della Fiera: «tradizione, innovazione e sostenibilità». E a proposito di sostenibilità Caruso spiega come: «quest’anno noi partiamo dalla storia della nostra città con Telesio e il suo De rerum natura iuxta propria principia (1565-1586)», dal pensiero naturalistico del filosofo cosentino si arriva «alla città ecologica. Vogliamo legare questa fiera all’idea di rendere sempre più sostenibile la vita della nostra città, per questo nella Fiera ci sarà anche uno sportello ecologico che Ecologia Oggi».
Per l’Assessore alle Attività economiche e produttive Rosario Branda questo si può considerare un debutto. È un evento tra i più attesi dai cosentini, infatti per Branda «È un debutto impegnativo, anche perché il tempo era poco, però con il sindaco abbiamo immaginato di fare alcune cose significative in vista di quella del 2027, nella quale pensiamo di dare ancora un segno più innovativo».
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BRANDA: «LA FIERA DI SAN GIUSEPPE 2026 DEDICATA A TELESIO»
L’assessore Branda si sofferma poi su questa edizione. «Quest’anno la fiera viene dedicata a Telesio per due ragioni: una storica e una di visione. La ragione storica è perché la fiera riprende gli eventi del 1564 quando, dopo vent’anni di interruzione a causa dell’alluvione, in epoca spagnola diventa la fiera di San Giuseppe. Questa è la visione storica e su questa scia quest’anno apriremo la Fiera con una rappresentazione del seggio: ci saranno i nobili, i rappresentanti del popolo e di quelli che esponevano all’epoca durante la fiera. Interessante anche il fatto che in quel periodo c’erano gli arabi, questo a dimostrazione che venivano persone da tutto il mondo». Ma oltre all’aspetto storico l’assessore Branda mette l’accento anche sulla visione «perché nell’epoca della sostenibilità, Telesio è l’autore del Rerun natura e Cosenza si candida a essere una città sostenibile».
UNO SPAZIO DEDICATO ALLO SPECIAL FOOD CON IL TIKTOKER PATRIZIO CHIANESE
Tra le novità anche uno spazio dedicato allo special food con la partecipazione di creator e influencer, tra cui il social creator cosentino Porcopò e il tiktoker nazionale Patrizio Chianese, che sarà presente con uno stand per tutta la durata della manifestazione.
All’interno della Fiera ci sarà anche uno spazio dedicato al volontariato. «Quest’anno – dice Branda – abbiamo provato a dare un po’ di spazio in più in maniera un poco più razionale per le associazioni e poi ci sarà anche uno stand delle Poste italiane perché abbiamo fatto un annullo filatelico dedicato, ma ci sarà anche uno stand di Ecologia Oggi che cura la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti della città per fare educazione ambientale alle persone che passeranno per la fiera».
FRANCOBOLLO DEDICATO ALLA FIERA CON L’ANNULLO FILATELICO
A proposito di Poste sarà emesso un francobollo commemorativo con un annullo filatelico speciale «dedicato alla città e alla Fiera di San Giuseppe, realizzato grazie alla disponibilità di Poste Italiane che ha accolto l’idea innovativa dell’assessore Branda» ha spiegato il sindaco. Sul francobollo è raffigurato un San Giuseppe artigiano e ci sono le date significative legate alla Fiera.
Branda pensa già a quello che potrà essere l’evento nel 2027. «Pensiamo di mettere in atto quello che non siamo riusciti a fare quest’anno per mancanza di tempo. Innanzitutto convincere gli artigiani a tornare in fiera, magari per fare la scuola dei mestieri in orari prestabiliti. L’anno prossimo pensiamo di attrezzarla meglio, di lavorare con molti mesi d’anticipo. L’idea col sindaco è quella di fare una valutazione ex post già due settimane dopo la conclusione della fiera e partire in questa direzione».
PRESENTI 450 ESPOSITORI DI MERCE VARIA
Ma adesso gli occhi sono puntati all’edizione di quest’anno. Branda prova a dare un po’ di numeri. «Ci saranno 450 espositori, forse qualcun in più, però gli spazi sono quelli. Abbiamo avuto tante sollecitazioni per partecipare ma per ragioni di sicurezza e di viabilità non si può fare di più. L’anno prossimo vedremo se riusciremo a fare qualche altra cosa, per esempio nel centro storico faremo delle iniziative dedicate». Gli espositori di vimini e ceramica sono già arrivati primo dell’inizio ufficiale.
IL 15 MARZO 2026 L’INAUGURAZIONE CON LA RIEVOCAZIONE STORICA
Il 15 marzo è prevista la giornata inaugurale della Fiera di San Giuseppe su viale Giacomo Mancini all’altezza della sopraelevata. Si parte alle 10.30 con i mangiafuoco che annunciano l’evento e subito dopo ci sarà la Rievocazione storica “La città di Telesio” a cura dell’Associazione “La Città del Sole – Tommaso Campanella” con la regia di William Gatto.
Alle 11 la benedizione dal parte del vescovo Giovanni Checchinato e gli interventi del sindaco e del prefetto Rosa Maria Padovano. Si svolgerà anche un piccolo corteo con la Banda musicale di Casali del Manco. Una mappa interattiva della Fiera consentirà ai visitatori di orientarsi tra gli stand e individuare facilmente la loro collocazione.
Nell’epoca in cui basta un clic per ricevere a casa ogni cosa qualcuno potrebbe pensare che forse la Fiera possa essere meno attrattiva. Ma fare una passeggiata tra gli stand, ammirare da vicino gli oggetti esposti tra musica e il profumo delle nocciole tostate è una esperienza che difficilmente si può fare attraverso uno schermo.
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