Cosenza, via libera del Comune alla mega clinica privata
- Postato il 23 gennaio 2026
- Filomena Greco
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Cosenza, via libera del Comune alla mega clinica privata

Sanità e clinica privata. L’area “scippata” al nuovo ospedale di Cosenza ospiterà 125 posti letto totali. ll gruppo iGreco ottiene l’ok per avviare i servizi a Vaglio Lise entro 3 anni
COSENZA – Gli ultimi sogni di un ospedale pubblico nel comune di Cosenza sono svaniti in un pugno di giorni. Il gruppo imprenditoriale iGreco, titolare di diverse cliniche accreditate, ha di nuovo inoltrato una richiesta per la costruzione di un ospedale privato (senza pronto soccorso). O meglio, in questa fase punta a riunire tutti i servizi attualmente autorizzati e accreditati sotto una sola struttura. Che è quella del palazzo della Carime di Vaglio Lise, lì dove inizialmente si pensava di costruire il nuovo ospedale di Cosenza, progetto oggi spostato sulle colline di Arcavacata, a fianco l’Unical e in attesa di progetto, affidato a Tecnicaer, che ha poco meno di 60 giorni di tempo per presentarlo.
CLINICA PRIVATA A VAGLIO LISE PER IL GRUPPO IGRECO
Non è la prima volta per il gruppo iGreco, già nel 2023 erano stati avviati lavori gestiti dall’impresa edile di Giancarlo Greco. I lavori iniziarono subito dopo l’acquisto dell’immobile, poi vennero sospesi quando si ipotizzò il nuovo ospedale di Cosenza a Vaglio Lise. Oggi, è il Comune di Cosenza a dare l’autorizzazione alla realizzazione, non si capisce come e perché visto che quella resta una zona vincolata R4. Autorizzazione subordinata ovviamente all’istruttoria del dipartimento Salute della Regione.
ABBANDONATE LE LOTTE CONTRO LO “SCIPPO” ALL’ANNUNZIATA
Definitivamente abbandonate, quindi, le lotte contro lo “scippo” dell’ospedale Annunziata. Stando al documento firmato il 19 gennaio il gruppo iGreco ha tre anni di tempo per avviare tutto, altrimenti autorizzazione revocata. In totale sono 125 posti letto tra accreditati e solo autorizzati, tutti provenienti dalle due cliniche Sacro Cuore, dove venne rapita la piccola Sofia Cavoto lo scorso anno a gennaio, e Madonnina. Tutte e due con sede a Cosenza.
CLINICA PRIVATE, LE STRUTTURE
Sacro Cuore significa Ostetricia e ginecologia, 20 posti, Urologia (20), Oculistica (2), Recovery room (10) per un totale di 52 posti accreditati. Quelle autorizzate al funzionamento sono Medicina generale, 1 posto letto, Chirurgia generale (1), Oculistica (15) per un totale di 17. Poi c’è la clinica Madonnina e i 56 posti letto totali. Sono 48 quelli già accreditati: Chirurgia generale (20), Ortopedia e traumatologia (20), Otorinolaringoiatria (8). Quelli autorizzati sono invece Medicina generale (2), Chirurgia generale (2), Ostetricia e ginecologia (4).
FILOMENA GRECO, CONSIGLIERE REGIONALE, IN COMMISSIONE SANITÀ
«Ho il dovere di controllare, fare domande e chiedere verifiche» diceva pochi giorni fa la consigliera regionale di Casa Riformista Filomena Greco e membro del gruppo imprenditoriale, cercando di stemperare le polemiche sulla sua nomina in Commissione Sanità. Polemiche già riaccese, o forse mai spente, che rischiano di nuovo di deflagrare nel centrosinistra cosentino dopo l’ok del sindaco socialista Caruso alla richiesta, legittima, del gruppo iGreco. Di «conflitto di interessi», puntando il dito contro Filomena Greco, parla già il comitato La Base di Cosenza. «Cosenza perde la sanità pubblica e diventa l’hub della sanità privata, ampiamente sovvenzionata con fondi pubblici – scrivono – Il Comune di Cosenza, anziché difendere l’ospedale dell’Annunziata e il progetto di un nuovo presidio pubblico in città, ha scelto di non alzare un dito, consegnando di fatto il territorio agli interessi privati».
CLINICA PRIVATA, L’ATTACCO DEI CINQUE STELLE
Anche i 5 Stelle cittadini attaccano ricordando le battaglie di Caruso contro lo spostamento dell’hub cittadino a Rende. «L’idea che un polo della sanità privata, per quanto formalmente legittimo, possa sorgere nello stesso sito dove avrebbe dovuto nascere, invece, il nuovo ospedale di Cosenza, rappresenta un segnale preoccupante per i cittadini e le cittadine dell’area urbana bruzia ma non solo».
Chi esulta, a conti fatti, è il gruppo di imprenditori. «Una struttura unica, moderna e polifunzionale, ci permetterà, in sinergia con il nuovo Hub dell’Annunziata di Cosenza, di elevare finalmente la fiducia dei calabresi nelle strutture sanitarie della nostra regione, con la conseguente diminuzione degli odiosi viaggi della speranza», dice il gruppo iGreco. E c’è anche da fare i conti con i progetti: il Policlinico a Rende, ospedali e case di comunità nell’area urbana, la cittadella della salute nell’ex Annunziata e ora la megaclinica privata che sogna di diventare un ospedale. Modello Lombardia alla massima potenza.
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Cosenza, via libera del Comune alla mega clinica privata