Crans Montana, Chiara Costanzo è tra le vittime italiane identificate. Il sindaco: “I controlli sui locali sono stati severi”
- Postato il 4 gennaio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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La commemorazione silenziosa a Crans Montana con oltre mille persone e la proclamazione della giornata di lutto nazionale per il 9 gennaio hanno fatto da sfondo, oggi, a una nuova e dolorosa conferma nella strage di Capodanno. Dopo le tre vittime italiane identificate nella serata di sabato, è stata infatti riconosciuta una quarta vittima italiana dell’incendio al locale Le Constellation: si tratta, secondo quanto riferito dall’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, della sedicenne milanese Chiara Costanzo. La famiglia è stata avvertita dalle autorità elvetiche. “Esistono le disgrazie, ma questa non è stata una disgrazia ma una tragedia evitabile: sarebbero bastati un pò di prevenzione e un minimo di buon senso”, ha detto l’ambasciatore Cornado al termine della cerimonia per commemorare le vittime.
Con quest’ultima identificazione, il bilancio per l’Italia sale a quattro vittime. Oltre a Chiara Costanzo, hanno perso la vita Giovanni Tamburi, 16 anni, di Bologna, Emanuele Galeppini, 17 anni, golfista genovese residente a Dubai, e Achille Barosi, 16 anni, di Milano. Restano ancora due gli italiani ufficialmente dispersi, entrambi minorenni: Riccardo Minghetti, 16enne romano, e Sofia Prosperi, 15 anni, che si trovavano all’interno del locale la notte dell’incendio.
Il bilancio complessivo della tragedia resta pesantissimo: i morti accertati sono 40, mentre le vittime identificate dalla polizia svizzera sono salite a 25. Tra queste figurano 18 cittadini svizzeri, in gran parte giovanissimi, oltre a un rumeno, un francese e un cittadino turco. I feriti sono circa 120, di cui gli 14 italiani. Nove di questi sono già ricoverati al Centro ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano. Nella giornata di oggi sono attesi altri due trasferimenti: Leonardo Bove e Kean Talingdan, entrambi 16enni, compagni di classe al liceo Virgilio di Milano, identificati tramite test del Dna e trasportati in elicottero dall’ospedale di Zurigo in gravi condizioni, così come è stato ieri per Francesca e Sofia, loro compagne al Virgilio.
Sul fronte giudiziario, il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, ha respinto le accuse di lassismo sui controlli, sostenendo che il Comune non avrebbe adottato un approccio permissivo nelle ispezioni dei locali pubblici. Nel Cantone Vallese, i Comuni sono responsabili dei controlli antincendio e devono verificare annualmente gli edifici aperti al pubblico. Il Comune ha annunciato la costituzione di parte civile nel procedimento penale avviato dalla magistratura. La procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo a carico dei proprietari del locale, Jacques e Jessica Moretti, inizialmente ascoltati come testimoni. Il fascicolo sui controlli di sicurezza è stato richiesto al Comune, ottenuto e ora è al vaglio degli inquirenti, mentre resta centrale l’ipotesi dell’innesco dalle candele pirotecniche sulle bottiglie di champagne, con il fuoco propagatosi rapidamente al soffitto rivestito di pannelli fonoassorbenti sui quali sono al lavoro gli inquirenti.
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