Crans Montana – Jacques Moretti e la presunta amicizia con l’imprenditore corso “sotto processo per riciclaggio e associazione per delinquere”

  • Postato il 8 gennaio 2026
  • Cronaca
  • Di Il Fatto Quotidiano
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In attesa di essere nuovamente interrogati dalla procura vallese, sui coniugi Jacques e Jessica Moretti – titolari del Constellation di Crans-Montana, il bar-discoteca teatro della strage di Capodanno – “indagano” i giornalisti. Cronisti francesi, svizzeri e italiani stanno, tessera dopo tessera, ricostruendo il mosaico di che restituisce una storia personale e imprenditoriale segnata da ombre, precedenti giudiziari e interrogativi ancora aperti. Al centro dell’inchiesta ci sono Jacques e Jessica Moretti, i coniugi corsi proprietari del locale, oggi indagati dalla procura cantonale per incendio colposo, lesioni personali e omicidio colposo plurimo. Il Corriere della Sera riporta l’amicizia di Jacques con Jean-Pierre Valentini, “uomo d’affari attualmente sotto processo a Marsiglia per riciclaggio e associazione per delinquere”

Per Jacques Moretti, quello con la Svizzera non era il primo guaio. Nel 2008 era stato condannato a dodici mesi di carcere per sfruttamento della prostituzione, in relazione a un centro massaggi sulle rive dell’Arve, a Ginevra. Il processo si era svolto in Francia, ad Annecy, ma riguardava fatti commessi in territorio elvetico. L’indagine era partita da una segnalazione alla polizia su giovani donne reclutate in Francia. Moretti aveva sempre respinto le accuse, sostenendo di aver gestito il locale solo per pochi mesi e che le lavoratrici non fossero costrette. Grazie alla condizionale, la pena era stata sospesa.

Archiviata quella vicenda, Moretti ha ricostruito la propria immagine puntando su locali di successo e su un’idea di intrattenimento audace e provocatoria. Nel 2015, insieme alla moglie Jessica, prende in gestione il Constellation, che diventa rapidamente uno dei luoghi più frequentati di Crans-Montana: serate in maschera, eventi ispirati a atmosfere sensuali, simboli esclusivi come il “Bar Clandestin” nel seminterrato, con luci blu e giochi d’acqua. Nel 2022 la coppia acquisisce anche l’immobile, per oltre 1,5 milioni di franchi svizzeri come ricostruito dai cronisti svizzeri di insideparadeplatz.ch.

Negli anni successivi l’ascesa economica dei Moretti appare rapida e continua, per molti versi sorprendente. Nel 2020 aprono il locale “Senso”, nel 2023 il ristorante Le Vieux Chalet a Lens. Parallelamente crescono gli investimenti immobiliari, come documentato dall’inchiesta della testata svizzera insideparadeplatz.ch: abitazioni, terreni edificabili, nuove acquisizioni fino al 2024. Jessica investe anche in Costa Azzurra, tra Cannes e la zona di Monaco, nel settore della gestione immobiliare di pregio.

Una crescita che oggi solleva interrogativi, soprattutto alla luce di legami e coincidenze che riemergono dal passato. In Corsica, dove Jacques è nato e dove aveva aperto il suo primo bar a Bonifacio, il suo nome viene accostato a quello di Jean-Pierre Valentini, uomo d’affari attualmente sotto processo a Marsiglia per riciclaggio e associazione per delinquere, in un’indagine che coinvolgerebbe ambienti della criminalità organizzata corsa. Nessuna accusa diretta, ma un contesto che alimenta interrogativi. Prima del devastante rogo del bar – trasformato in una discoteca senza permessi stando ai primi accertamenti – i Moretti apparivano ben integrati nella comunità locale, promotori di iniziative culturali e sociali, come premi per studenti meritevoli e progetti artistici legati alla musica corsa.

Venerdì i due proprietari del Constellation saranno nuovamente ascoltati dagli investigatori svizzeri: secondo l’emittente BfmTv, l’interrogatorio riguarderà la loro situazione personale, alla presenza anche degli avvocati delle vittime. La difesa delle famiglie spera che l’audizione possa portare a misure cautelari. Nelle stesse ore verrà ascoltata anche una cameriera sopravvissuta all’incendio.

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Il Fatto Quotidiano

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