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Crans-Montana, la Svizzera insulta gli italiani e Del Debbio sbrocca

  • Postato il 19 gennaio 2026
  • Televisione
  • Di Libero Quotidiano
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Crans-Montana, la Svizzera insulta gli italiani e Del Debbio sbrocca

Gli italiani odiano la Svizzera. Al tg di RSI, la televisione di stato elvetica, danno una lettura decisamente particolare della tragedia di Crans-Montana, con 40 vittime innocenti e tutte giovani e giovanissime, e il cascame mediatico di questi giorni. Pare che oltrenconfine non comprendano appieno l’indignazione e il dolore, la rabbia e i sospetti che quella strage ha portato con sé. Ma ci pensa Paolo Del Debbio, conduttore di Dritto e rovescio su Rete 4, a rispondere per le rime alla collega mezzobusto che ha parlato in settimana di «attacchi accesi e sguaiati». Il tiggì svizzero ha tirato in ballo lo stesso Del Debbio, citando il suo 4 di Sera come esempio di cattivo giornalismo.

«Allora signora, poi vediamo, magari ci vediamo in tribunale- replica il conduttore -, perché io non ho mai detto una parola contro la Svizzera, mai. Sapete perché non l’ho detta? Perché non è quello che penso, è molto semplice. Penso che Crans-Montana sia un episodio dove sento qualche odore di omertà, ma non ho detto mai la Svizzera. Quindi questa signora qua si informi un po’ meglio e va bene. Però è vero che la prima reazione dei media svizzeri alla tragedia è stata francamente inadeguata alla misura del disastro, questo bisogna dirlo per onestà».

Daniele Piccaluga, esponente della Lega dei Ticinesi, interviene in collegamento: «Magari lei direttamente non ha fatto alcuna critica alla nazione svizzera e di questo io ne sono estremamente felice, come sicuramente sanno felici tanti svizzeri che guardano appassionatamente anche i vostri canali. Direi di andare oltre». Ma il problema di fondo resta. «Una fogna, sento odor di fogna e non mi riferisco solo a chi operava nel locale, ma anche all’ambiente circostante», insiste Del Debbio che poi punta il dito sul sindaco di Crans, Nicolas Féraud: «Lui deve licenziare sè stesso, dai, non deve star lì a fare ancora il sindaco, su. L’ha ammesso anche lui, non è c’è da fare il processo, ha detto che per anni non sono stati fatti i controlli al Le Constellation ed è competenza sua, cioè non è come qui che è competenza di vari. Quindi che sta a fare lì, la vice-sindaca poi che dice “ci dispiace tanto”, ma stai zitta stai, roba da matti. Il sindaco, poi, aveva anche aggredito i giornalisti».

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Autore
Libero Quotidiano

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