Crans Montana, morte di Emanuele Galeppini: il 19 gennaio l’autopsia

  • Postato il 10 gennaio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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incendio crans montana

Liguria. Sarà eseguita il prossimo 19 gennaio l’autopsia sul corpo di Emanuele Galeppini, il 16enne ligure morto nella strage di Crans Montana. Ad eseguire l’esame autoptico per accertare le cause della morte del giovane, che non è deceduto per le ustioni, ma probabilmente per asfissia visto che il corpo e’ stato trovato integro, sarà il direttore dell’istituto di medicina legale di Genova, Francesco Ventura.

L’autopsia è stata disposta dalla Procura di Genova su delega dei pm di Roma, che hanno aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo e incendio colposo, al momento contro ignoti. Ma non è escluso che la procura di Roma decida di iscrivere i due proprietari del locale andato a fuoco la notte di Capodanno e primo delle più elementari regole antincendio nel registro degli indagati. Ieri, dopo giorni di polemiche, la procura di Sion ha arrestato Jacques Moretti per pericolo di fuga e disposto i domiciliari per la moglie Jessica. Le misure dovranno essere convalidate dal tribunale elvetico lunedì.

Intanto oggi la vicesindaca di Crans, Nicole Bonvin Clivaz in un’intervista alla Rts ha chiesto scusa per i mancati controlli nel locale teatro della strage. Un “messaggio di vicinanza alle famiglie che soffrono” e una richiesta di “perdono” dopo le polemiche suscitate dal sindaco Nicolas Féraud, finito nella bufera per non aver chiesto scusa alle vittime nella conferenza stampa convocata all’indomani della tragedia. “Non ci sono scuse per non aver chiesto scusa, – ammette – quando si è sulla linea di fuoco a volte si è maldestri, ma oggi noi dobbiamo farlo: siamo con le famiglie, siamo con le vittime, queste persone che soffrono”.

“Sui controlli – aggiunge la numero due dell’amministrazione di Crans-Montana – c‘è stata una mancanza, non li abbiamo fatti e ammettiamo di non averli fatti e ci prendiamo la responsabilità per questa mancanza ma sarà l’inchiesta a dirlo, adesso non abbiamo ancora le vere risposte”.Secondo la vicesindaca  “l’inchiesta durerà molto, ci sono ancora molte cose da trovare e da dire, dobbiamo dire che ora abbiamo recuperato tutto dagli archivi e abbiamo cercato di comprendere al meglio, abbiamo consegnato tutti i documenti, dobbiamo capire che in qualche ora abbiamo dovuto ricostruire 60 anni di storia e credo che l’abbiamo fatto con serietà e con la volontà di essere trasparenti”. Per la vice-sindaca tuttavia “per ora non si pone la questione delle dimissioni”.

I genitori di Emanuele Galeppini sono tornati a Dubai dove hanno casa e lavoro mentre il legale della famiglia spiega che sarà presto a Sion assieme al collega di Ginevra Matteo Pedrazzini per esaminare gli atti relativi all’incendio scoppiato all’interno del lounge-bar Le Constellation la notte di Capodanno. “Abbiamo già chiesto l’accesso agli atti e ci costituiamo parte civile”, un atto possibile anche in questa fase del procedimento secondo la legge svizzera. “Una volta che saremo parte processuale e avremo gli atti vedremo per esempio quali sono stati i primi rilevamenti effettuati dalla polizia – ha detto Vaccaro -. Ma non so cosa ci daranno, perché secondo la legge svizzera gli atti che ci verranno dati riguarderanno solo la nostra posizione”.

Autore
Il Vostro Giornale

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