Crisi Amt, D’Angelo (Pd): “Bucci ha già la bozza del bilancio 2024, adesso basta annunci vaghi”
- Postato il 28 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. “Il presidente Bucci dice di essere pronto, dice di avere già messo da parte i soldi, dice che la cifra è abbastanza. Ma continua a non dire quanti soldi, dove sono e soprattutto quando intende metterli davvero su Amt. Così non si governa una crisi di questa portata”, lo dichiara Simone D’Angelo, consigliere regionale del Partito Democratico, commentando le dichiarazioni del presidente della Regione Liguria sulla crisi di Amt.
“Bucci – prosegue D’Angelo – afferma di non vedere l’ora di vedere i numeri, ma quei numeri li ha già. La giunta regionale, come reso noto dal vicesindaco di Genova, Alessandro Terrile, è infatti già in possesso della bozza del bilancio 2024 di Amt, che verrà portata all’approvazione. Continuare a fare finta di dover aspettare dati che sono già sul tavolo è solo un modo per rinviare le decisioni. Dire che i soldi ci sono ma non dire quanti sono, in quale capitolo di bilancio si trovano e con quali tempi verranno messi a disposizione non è una risposta: è un annuncio senza contenuto. E su un servizio pubblico essenziale come il trasporto locale non è più accettabile”.
“Il consiglio regionale – ricorda D’Angelo – ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la Regione a intervenire concretamente nella crisi di Amt. Ora la Giunta non ha più alibi: deve dire chiaramente quali risorse intende stanziare, in che misura e con quale cronoprogramma”.
“Per questo – annuncia D’Angelo – presenterò un’interrogazione urgente per chiedere alla giunta di dare risposte sulle cifre di cui parla il presidente Bucci, chiarendo se esistono davvero risorse già accantonate, a quanto ammontano e quando verranno effettivamente trasferite ad Amt. Siamo stanchi delle frasi vaghe e delle promesse generiche. Siamo passati dalle generiche dichiarazioni ad atti votati: adesso servono i conseguenti atti amministrativi e le risorse vere. Ogni ulteriore rinvio è una responsabilità politica che qualcuno dovrà assumersi”, conclude D’Angelo.