Crisi Aston Martin, individuato il problema della monoposto di Newey. E Honda si rassegna: addio sogni di gloria?

  • Postato il 27 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Nel corso dei primi test, privati e ufficiali, per la stagione 2026 di F1 la più grande delusione l’ha incassata Aston Martin. L’AMR26 è frutto di grandi ambizioni, portate anzitutto dal lavoro dell’attuale team principal Adrian Newey che ha potuto mettere mano alla monoposto che debutta quest’anno in linea con i nuovi regolamenti tecnici. Ma in particolare nei test in Bahrain la vettura è stata una fonte di problemi per i suoi piloti, Fernando Alonso e Lance Stroll.

Il flop di Aston Martin nei test pre-stagionali

Se il 2026 era partito con il piede sbagliato con il mezzo forfait che la scuderia ha dovuto dare per le sessioni di Barcellona, sul circuito di Sakhir le cose non sono andate meglio: la vettura ha dimostrato grandi pecche in termini di affidabilità, in particolare sul passo gara, e nell’ultimo giorno dei test aveva percorso mestamente solo sei giri, anche per via della mancanza delle parti di ricambio visto che le componenti del motore nei giorni precedenti tendevano ad usurarsi un po’ troppo disinvoltamente. L’ambasciatore di Aston Martin nonché ex pilota Pedro de la Rosa aveva ammesso lo stato di crisi della scuderia, che nel corso dei test pre-stagionali deteneva il non pregevole record di minor numero di giri di prova effettuati.

E mentre l’entourage di Alonso ha iniziato a fare i conti con la rassegnazione di un altro anno a vuoto, iniziavano a circolare speculazioni sul problema del pacchetto della AMR26, con forti sospetti su Honda, fornitrice da quest’anno dei motori alla base di un progetto ambizioso, con forti investimenti e che punterebbe a rendere il team altamente competitivo.

Le “vibrazioni anomale” alla base dei problemi dell’Aston Martin secondo Honda

In queste ore però abbiamo iniziato ad avere le prime risposte sui problemi di affidabilità della vettura. Questo grazie alle spiegazioni fornite dai capi di Honda Racing Corporation, ovvero Koji Watanabe e Ikuo Takeishi, che parlando con i media giapponesi nella conferenza di vigilia della nuova stagione di F1 hanno indicato delle “vibrazioni anomale” come fonte primaria dei guai della Aston Martin.

In particolare, queste vibrazioni prodotte dalla Power Unit Honda sono tali da compromettere la funzionalità della batteria. Movimenti quindi più violenti del previsto, e ora la casa giapponese sta indagando sulla causa di questo impiccio e, conseguentemente, sul trovare una soluzione (anche perché manca poco all’avvio della stagione: inoltre entro il primo marzo vanno omologati i motori e nel fine settimana del 29 dello stesso mese si corre in casa a Suzuka). Il che non è tra l’altro facile perché Takeishi ha parlato di “più cause” generanti la vibrazione. “Non sappiamo se risolvendo una causa risolveremo tutto il problema. Ci vorrà del tempo”, ha aggiunto.

La soluzione non si troverà in tempi brevi

Il fattore tempo però non gioca a favore di Aston Martin, che come riporta The Race è persino pronta a lavorare per cambiare gli stessi componenti e parti della AMR26. Più avanti si vedrà se introdurre degli aggiornamenti importanti per la monoposto, ma intanto in vista di Melbourne, prima gara della stagione, è decisamente più realistico il fatto che la scuderia non avrà una soluzione definitiva al problema, ma si spera almeno in un parziale miglioramento.

Probabilmente le nuove specifiche dei motori hanno acuito un vulnus che Honda aveva già affrontato ai tempi in cui forniva le power unit a Red Bull. Ora resta da capire come mai queste vibrazioni sono diventate molto più pesanti, danneggiando il pacco batteria: immaginiamo che conseguenze possano esserci nei fine settimana dei GP, con una componente che potrebbe tradire i piloti e che richiederebbe più di una sostituzione (e né il budget né il regolamento permettono che queste siano infinite). Di certo ora come ora in casa Aston Martin-Honda nessuno parla di prestazioni, figurarsi di obiettivi di classifica e di piazzamenti nei GP: c’è un problema più pressante da risolvere, e riguarda l’affidabilità della AMR26.

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Virgilio.it

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