Crosetto e Tajani a Montecitorio: sì alla difesa aerea per i paesi del Golfo e Cipro

  • Postato il 5 marzo 2026
  • Di Il Foglio
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Crosetto e Tajani a Montecitorio: sì alla difesa aerea per i paesi del Golfo e Cipro

Inizia da Montecitorio l'informativa dei ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto sulla crisi in Medio Oriente. Le comunicazioni servono a spiegare le mosse dell'Italia davanti alla crisi internazionale iniziata con l'attacco di Usa e Israele all'Iran e la reazione indiscriminata contro diversi paese di Teheran. In particolare i paesi arabi del golfo e Cipro ai quali l'Italia potrà fornire aiuti difensivi. Lo prevede il testo della risoluzione di maggioranza che sarà votata dopo le comunicazioni e lo ha spiegato in Aula Crosetto: "Dobbiamo rivalutare i nostri assetti nella regione e rispondere alle richieste dei Paesi amici in difficoltà. Intendiamo dispiegare un dispositivo multi dominio in Medioriente, con sistemi di difesa aerea anti drone e antimissilistica".  Il ministro della Difesa ha quindi sottolineato che: "Porteremo assieme a spagnoli e francesi un aiuto a Cipro"

Nella risoluzione si parla anche delle basi americane in Italia. Su questo il documento di maggioranza impegna il governo a "confermare il rispetto, nell'utilizzo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi, del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti, che include fra l'altro attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico". Il senso lo ha spiegato sempre il ministro della Difesa Guido Crosetto: "Le installazioni operano in Italia in forza di un quadro giuridico molto preciso sin dal 1951, queste cornice regolamentarie disciplinano i limiti delle attività svolte in modo molto preciso e nessun governo ha mai messo in dubbio in questi decenni e hanno garantito equilibrio tra cooperazione con gli alleati e tutela della sovranità nazionale. Per l'accordo sono autorizzate le attività relative a operazioni della Nato e quelle addestrative e di supporto non cinetiche. E dunque logistica e addestramento di velivoli non destinati al combattimento. Ad oggi non è arrivata alcuna richiesta di utilizzo delle basi Usa in Italia relativa a scenari diversi e al di fuori da questo perimentro, dunque non c'è un tema di uso di basi da concedere. Qualora dovesse emergere una richiesta torneremo in Parlamento ma ad oggi questo non è successo". E però le opposizioni - Pd, M5s e Avs - hanno invece chiesto esplicitamente di seguire la linea tracciata dal premier spagnolo Pedro Sanchez e negare l'utilizzo delle basi agli Usa.

A parlare per primo in aula era stato il vicepremier Tajani: "La gravità della situazione richiede a tutti noi, Governo e Parlamento, un’assunzione di responsabilità condivisa", ha detto. "Una grande democrazia deve essere in grado di non dividersi". "Nelle ultime ore - ha ripercorso il ministro - purtroppo la situazione ha fatto registrare una ulteriore evoluzione non positiva. L'Iran continua a sferrare attacchi indiscriminati con missili e droni contro infrastrutture strategiche, siti militari, ma anche aeroporti, alberghi, centri residenziali, missioni diplomatiche in tutti i paesi del Golfo e stamane anche contro l'Azerbaigian. Le difese aeree di Arabia Saudita, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi e Bahrein sono impegnate incessantemente nell'intercettare vettori lanciati dalla Repubblica Islamica. In questo quadro in costante evoluzione è concreto il rischio di un allargamento del conflitto". Tajani ha quindi parlato del rischio per i 100 mila italiani che si trovano nello scenario di guerra: "La sicurezza dei connazionali presenti nella zona è la nostra priorità, gli italiani che abbiamo già aiutato a lasciare le zone a rischio sono già 10mila, proprio stamattina sono atterrati a Fiumicino due voli con 200 persone a bordo con particolari criticità".

A Crosetto invece è toccata la parte più tecnica della relazione al Parlamento. Non solo su l'invio di aiuti militari e sulle basi Usa. "Visto che quello che è successo in Turchia ed è successo a Cipro - ha detto il ministro - ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea e anti balistica nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato". 

 

 

 

 

 

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Il Foglio

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