Curling, la federazione sta con il dt Mariani: "Rebecca è sua figlia, ma merita la convocazione". La rabbia di Angela Romei
- Postato il 22 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Alla fine è andata proprio come in molti avevano previsto: Angela Romei fuori dalla squadra olimpica femminile di curling, dentro Rebecca Mariani. Che a 19 anni ha mostrato di possedere un talento innato, complice (probabilmente) anche il fatto di aver respirato sin da bambina l’aria del curling direttamente in casa, essendo il papà Marco il direttore tecnico delle nazionali azzurre. Ed è proprio questo particolare ad aver attirato prima l’attenzione dei non addetti ai lavori e poi, come spesso accade in Italia, aver suscitato la prima fronda di polemiche. Con il botta e risposta tra Romei e la federazione che testimonia quanto questa decisione rischi comunque di avvelenare un po’ il clima all’interno della squadra, a pochi giorni ormai dalle gare olimpiche di Milano-Cortina.
- Romei, quanta rabbia: "Mi aspettavo rispetto e un confronto vero"
- Il disappunto di Mariani: "Mi figlia Rebecca discriminata"
- La FISG sta col DT: "Rebecca garantisce più soluzioni tecniche"
Romei, quanta rabbia: “Mi aspettavo rispetto e un confronto vero”
Angela Romei “temeva” che questo giorno sarebbe arrivato. Perché aveva capito da tempo che il posto nel quintetto azzurro non era più così sicuro come lo era stato sino a una manciata di settimane fa. Dopo sei partecipazioni consecutive ai mondiali e 9 agli europei, la giocatrice di Pinerolo s’è vista privata di quello che sarebbe stato (parole sue) “il coronamento di una carriera”. E a mezzo stampa ha reso partecipe tutto il mondo del curling del suo malessere.
“Sono distrutta, ma soprattutto dispiaciuta per quelle che sono state le tempistiche che hanno portato a decretare la mia esclusione. Quando pochi giorni fa il DT Mariani mi ha comunicato telefonicamente la notizia, non volevo crederci: mi sarei aspettata almeno un confronto a quattr’occhi, una discussione fondata sui dati e sui risultati.
Nulla di tutto questo: ritengo che sia stata commessa nei miei confronti una grossa ingiustizia, anche pensando a quello che ho dato al movimento negli ultimi 10 anni. Ho sempre creduto nei rapporti umani, nel fair play dentro e fuori dalla pista, ma è successo l’esatto opposto di ciò in cui ho sempre dimostrato di voler credere nel corso della mia carriera”.
Il disappunto di Mariani: “Mi figlia Rebecca discriminata”
L’esclusione di Romei, eletta “Regina” dei mondiali 2024 (ossia l’atleta che più di tutte aveva incarnato i valori di fair play e rispetto durante la competizione), fa rumore anche perché lei è da sempre una sorta di compagna fidata di Stefania Constantini, la giocatrice di punta della nazionale azzurra, che chiaramente però non ha potuto esporsi in alcun modo nella vicenda a sostegno dell’amica e collega.
Dopotutto c’è da preservare l’unita e l’armonia del gruppo e non far pesare sulle spalle della 19enne Rebecca Mariani il peso di scelte operate da altri. “La verità è che Rebecca è l’elemento giusto sia come caratteristiche tecniche che come qualità per provare a raggiungere il massimo risultato possibile nelle prossime olimpiadi”, ha spiegato Marco Mariani a IlNordEst.it.
“Sapevo che questa decisione avrebbe portato ad alzare polemiche e creare malumori, ma non vedo il motivo per il quale Rebecca debba essere discriminata, solo perché è mia figlia. Si parla solo di questa parentela, non del fatto che abbia meritato la convocazioni per i suoi indiscussi meriti tecnici. Ed è questo che fatico a comprendere”.
La FISG sta col DT: “Rebecca garantisce più soluzioni tecniche”
A difesa della scelta di Mariani è intervenuta anche la federazione, parlando di “decisione squisitamente di natura tecnica, basta sulle performance dell’ultimo anno delle singole giocatrici. Rebecca Mariani nel ruolo di alternate (riserva) possiede caratteristiche di gioco che le consentono di occupare tutti e 4 i ruoli in squadra, cosa che non avrebbe potuto fare Romei, che ne ha sempre occupato uno, al massimo due (in sole due occasioni).
I tre tornei internazionali disputati da Mariani nell’ultimo anno, incluso il Perth Masters della scorsa settimana, dimostrano che è assolutamente meritevole di considerazione. È vice campionessa italiana in carica, campionessa nel 2024, e vanta un palmares junior notevole, oltre ad aver disputato già 4 mondiali di categoria”.
Il quintetto azzurro sarà dunque composto da Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Giulia Zardini Lacedelli, Marta Lo Deserto e Rebecca Mariani. E le polemiche (si spera) se le porterà via il ghiaccio. O magari direttamente una stone. O perché no, una bella medaglia al collo.