Cybercrime, nel 2025 centinaia tra attacchi informatici, truffe e adescamenti

  • Postato il 12 gennaio 2026
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  • Di Genova24
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Genova. Pedopornografia, truffe, cyberterrorismo e attacchi online alle infrastrutture strategiche: il 2025 è stato un anno impegnativo per la Polizia Postale, e l’attività in Liguria e a Genova riflette lo scenario nazionale, con un aumento della vigilanza su tutti i fronti del crimine informatico.

Pedopornografia e adescamento online

Tra i reati più monitorati ci sono la diffusione di immagini di minori in contesto sessuale e l’adescamento online. A livello nazionale, nel 2025 sono stati avviati 2.574 procedimenti con 222 arresti. In Liguria, il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Genova e le sue articolazioni territoriali hanno indagato oltre 30 persone, effettuato 33 perquisizioni e sette arresti, analizzando più di 3.000 siti web.

Protezione delle vittime e “Codice Rosso”

La sezione operativa ha inoltre indagato 1.298 persone ed eseguito 245 perquisizioni per reati previsti dal cosiddetto “Codice Rosso”, tra cui stalking, molestie online e diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite. In Liguria il Centro ha gestito 21 casi di sextortion (vittime 18 uomini e tre minori) e oltre 30 casi di diffusione non consensuale di immagini intime.

Truffe e minacce economico-finanziarie

Il contrasto alle frodi digitali e alle minacce finanziarie è cresciuto, con nuove competenze su cripto-asset e analisi dei flussi. L’intelligenza artificiale e i deepfake hanno reso le truffe più sofisticate, tra cui phishing, social engineering e falso trading online.

In Liguria, la Polizia Postale ha trattato 935 casi di truffe digitali, denunciando 155 persone. Solo nella provincia di Genova sono stati gestiti oltre 600 casi con 67 denunciati. Il ricorso alle criptovalute, difficili da tracciare, è sempre più frequente.

Cyberattacchi e infrastrutture strategiche

Il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) ha intercettato 9.250 attacchi informatici, emettendo oltre 49.000 alert per prevenire minacce ai sistemi nazionali.

In Liguria, il Nucleo Operativo per la Sicurezza Cibernetica ha gestito numerosi attacchi DDOS: si tratta di tentativi malevoli di rendere un servizio online inaccessibile, sovraccaricandolo di un’enorme quantità di traffico falso proveniente da molteplici fonti compromesse. Tra i bersagli principali ci sono stati servizi pubblici, trasporto e logistica, con tentativi di furto di informazioni strategiche, inclusi attacchi a strutture sanitarie come l’Asl.

Autore
Genova24

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