Da ex caserma a polo della socialità: l’area Scotti di Chieri pronta a rinascere con il Terzo settore
- Postato il 6 marzo 2026
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- Di Quotidiano Piemontese
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CHIERI – Da luogo militare dismesso a spazio aperto alla comunità. A Chieri prende forma il futuro dell’ex caserma Scotti, destinata a diventare un presidio civico permanente dedicato alla socialità, alla cultura e alle attività associative. Mentre i lavori di riqualificazione sono ormai in fase di ultimazione, l’amministrazione comunale ha definito il modello gestionale e le linee strategiche che guideranno la nuova vita del complesso.
L’annuncio arriva dal sindaco Alessandro Sicchiero, che ha spiegato come il Comune abbia scelto la strada della coprogettazione con il Terzo settore, prevista dall’articolo 55 del Codice del Terzo settore. Gli uffici comunali predisporranno quindi un avviso pubblico per individuare l’ente che si occuperà della gestione del compendio, dando così avvio a una collaborazione stabile tra amministrazione e realtà associative.
Un progetto di rigenerazione urbana sostenuto dal PNRR
La trasformazione dell’area Scotti rappresenta uno dei più importanti interventi di rigenerazione urbana realizzati negli ultimi anni a Chieri. Il progetto è stato finanziato attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con 5,5 milioni di euro di contributo ministeriale, ai quali si aggiungono 400mila euro di risorse comunali.
L’intervento ha riguardato la riqualificazione complessiva dell’edificio, con lavori di adeguamento strutturale, miglioramento sismico e consolidamento delle strutture portanti. A questi si sono aggiunti ulteriori stanziamenti comunali, circa 200mila euro, destinati alla messa in sicurezza e ad altri interventi supplementari.
Una volta completata, la struttura diventerà una vera e propria “Piazza delle Associazioni”, immersa nel verde e pensata come punto di riferimento per la vita culturale e sociale della città.
Gli spazi e le funzioni del nuovo polo
L’ente del Terzo settore che verrà individuato tramite il bando avrà in gestione alcune delle principali funzioni del complesso: il bar-ristorante, il desk informativo, la piazza coperta destinata a iniziative e attività informali e la sala polifunzionale.
Tra i compiti previsti ci saranno anche l’apertura e la chiusura degli spazi destinati alle associazioni cittadine, la manutenzione ordinaria, la pulizia e la custodia degli ambienti. Il gestore dovrà inoltre valorizzare la grande area verde circostante, promuovendo iniziative culturali, sociali e giovanili aperte a tutta la cittadinanza.
Secondo il sindaco Sicchiero, l’obiettivo è trasformare l’ex caserma in «uno spazio culturale di qualità, capace di promuovere innovazione sociale e aggregazione giovanile». L’ambizione è quella di creare un polo attrattivo non solo per i cittadini chieresi ma anche per un pubblico più ampio, in un’ottica sovracomunale.
Il soggetto gestore dovrà quindi garantire una programmazione culturale qualificata e costruire collaborazioni strutturate con il tessuto associativo ed economico del territorio. Tra i requisiti richiesti figurano anche competenze nella progettazione e nel fundraising, fondamentali per garantire la sostenibilità economica nel medio-lungo periodo attraverso bandi e risorse pubbliche e private.
I locali saranno concessi gratuitamente, senza canone di affitto né contributi ordinari per la gestione. Il Comune ha però previsto un contributo iniziale di 150mila euro per completare e allestire gli spazi.
Uno spazio pubblico vivo e inclusivo
L’assessora alla Cultura Antonella Giordano e l’assessora alle Politiche sociali e giovanili Vittoria Moglia sottolineano il valore pubblico del progetto.
L’area ex Scotti, spiegano, dovrà essere gestita nel rispetto delle sue finalità sociali e culturali, diventando uno spazio pubblico vivo e inclusivo, rivolto in particolare ai giovani e al mondo dell’associazionismo. In prospettiva potranno trovare spazio anche nuove attività legate alla formazione e all’innovazione.
Il bar-ristorante non sarà pensato soltanto come servizio per le associazioni presenti nel complesso, ma resterà aperto a tutta la cittadinanza. La sala polifunzionale, invece, ospiterà conferenze, eventi culturali e iniziative comunitarie con una programmazione continuativa e di livello, capace di attirare pubblici diversi.
Ultimi lavori e nuovo parco urbano
Dal punto di vista dei lavori pubblici, l’assessora Daniela Sabena conferma che il cantiere procede nel rispetto del cronoprogramma e che la conclusione è prevista entro giugno.
Il progetto non riguarda solo l’edificio, ma anche l’area circostante. Il Comune stanzierà infatti circa 700mila euro per la sistemazione del grande spazio verde esterno, che si estende su 7.500 metri quadrati. Gli interventi prevedono arredi urbani, illuminazione pubblica, videosorveglianza, nuovi ingressi carrabili e pedonali, recinzioni e la realizzazione dei sottoservizi.
Un investimento complessivo significativo che punta a restituire alla città non solo un edificio recuperato, ma un nuovo luogo di incontro e partecipazione, capace di rafforzare la rete associativa e la vita culturale del territorio chierese.
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