Da Fordow a Natanz, quali sono i principali siti nucleari iraniani

  • Postato il 12 marzo 2026
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Da Fordow a Natanz, quali sono i principali siti nucleari iraniani

AGI - Il programma nucleare iraniano si sviluppa in diversi siti chiave, con le principali attività di arricchimento e ricerca concentrate a NatanzFordowIsfahan e Arak. I primi tre impianti sono stati oggetto di attacchi nella guerra dei 12 giorni a giugno, mossa da Israele e sostenuta dagli USA.

Di seguito, la lista dei principali siti conosciuti, in cui l'AIEA ha avuto modo in passato di effettuare ispezioni regolari:

Natanz

Lo stabilimento di Natanz (situato al centro del Paese), la cui esistenza è stata rivelata nel 2002, è probabilmente l'impianto nucleare iraniano più noto, cuore del programma di arricchimento dell'uranio; comprende due edifici, uno sotterraneo e uno in superficie, per un totale di oltre 10.000 macchine utilizzate per l'arricchimento dell'uranio. L'installazione era stata oggetto di un sabotaggio nell'aprile 2021 attribuito dall'Iran ai servizi segreti israeliani.

Fordow

La costruzione, in violazione delle risoluzioni ONU, dell'impianto sotterraneo di Fordow, tra Teheran e Qom (nelle zone centrali del Paese), è stata rivelata dall'Iran all'AIEA nel settembre 2009, causando una crisi con le grandi potenze del Consiglio di Sicurezza. Dopo averla definita un "sito di riserva" in una zona montuosa, vicino a una base militare, per proteggersi da un attacco aereo, Teheran ha indicato che si trattava di una fabbrica di arricchimento dell'uranio ad alto tasso, capace di ospitare circa 3.000 centrifughe. Qui, all'inizio del 2023, sono state rilevate particelle di uranio arricchito all'83,7%. L'Iran ha parlato di "fluttuazioni involontarie" durante il processo di arricrichimento. È considerato uno dei principali siti di arricchimento dell'uranio della Repubblica islamica e sicuramente quello più impenetrabile.

Isfahan

Lo stabilimento di conversione di Isfahan, testato industrialmente nel 2004, consente di trasformare il "yellowcake" (polvere di minerale di uranio concentrato estratto dalle miniere del deserto iraniano) in tetrafluoruro e poi in esafluoruro di uranio (UF4 e UF6). Questi gas vengono poi immessi nelle centrifughe per produrre uranio arricchito. Sempre a Isfahan, un laboratorio inaugurato nell'aprile 2009 produce combustibile a basso arricchimento, destinato a eventuali centrali nucleari. All'inizio del 2024, l'Iran ha annunciato l'avvio dei lavori per la costruzione di un nuovo reattore di ricerca nel sito.

Arak

La costruzione del reattore ad acqua pesante di Arak (nel centro dell'Iran), ufficialmente destinato a produrre plutonio per scopi di ricerca medica, è iniziata negli anni 2000. Il progetto è, però, stato congelato in accordo con l'intesa sul nucleare del 2015 (JCPOA), che prevedeva la sua riconfigurazione per limitare i rischi di proliferazione. Il cuore del reattore è stato rimosso e sono stati gettati blocchi di cemento per renderlo inutilizzabile. Il sito, ora chiamato Khondab, doveva entrare in funzione quest'anno, secondo le informazioni comunicate dall'Iran all'AIEA. Il complesso include anche uno stabilimento per la produzione di acqua pesante.

Teheran

Il centro di ricerca nucleare di Teheran possiede un reattore fornito dagli Stati Uniti nel 1967 per la produzione di isotopi medici.

Busheher

La centrale nucleare di Busheher, costruita dalla russa Rosatom che fornisce anche il combustibile, ha iniziato a funzionare nel settembre 2011 a regime ridotto prima di essere collegata alla rete elettrica l'anno seguente. Mosca aveva ripreso nel 1994 la costruzione del sito da 1.000 megawatt.

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Agi.it

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