Dal 23 al 25 gennaio a Palazzo Ducale tre giorni di dialoghi sulla “Democrazia alla prova”
- Postato il 22 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. “Le persone, complessivamente, hanno la sensazione corretta che la democrazia si stia sfarinando. Il senso dell’operazione che facciamo in questi tre giorni non è piangerci addosso, perché non se ne può più, ma è quello di comprendere in che modo queste esperienze positive che esistono parlino insieme e tradurle in una serie di indicazioni per tutti noi”. A parlare è Fabrizio Barca, coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità, ex ministro del governo Monti e curatore insieme a Luca Borzani, della rassegna “Democrazia alla prova”, dal 23 al 25 gennaio a Palazzo Ducale di Genova.
Quattro sessioni su cinque dedicate al “resto del Mondo”, una sola all’Italia, con due sessioni coordinate e tenute da relatori giovani. “Con la quinta sessione arriviamo al nostro Paese – continua Barca – per capire di tutto quello che abbiamo sentito qual è la specificità italiana. Perché poi a noi ci interessa tirarne via della roba che ci serva anche da domattina per il nostro Paese”.
Un appuntamento che avrà tra gli ospiti Gaetano Azzariti, Vincent Bevins, Lucio Caracciolo, Massimo Florio, Jayati Ghosh, Evgeny Morozov e ancora Serena Sorrentino, Susan Stokes, Nadia Urbinati. In un momento in cui a livello globale vige il disprezzo per il diritto internazionale e i rapporti di forza sembrano essere l’unica bussola per orientare le relazioni tra stati, “gli autoritarismi – osserva Luca Borzani – non si affermano al di fuori della democrazia, ma prendono forma al loro interno”. E anchhe gli avvenimenti delle ultime settimane rendono sempre più urgente e importante parlare delle prove a cui la democrazia è sottoposta nel mondo.
“Palazzo Ducale – commenta Massimiliano Morettini, membro del consiglio direttivo di Palazzo Ducale – conferma il suo ruolo di spazio di confronto, di ascolto e di costruzione del pensiero collettivo. L’altissimo livello di prenotazioni per questa importante iniziativa segnala la centralità del tema e rafforza Palazzo Ducale nella sua vocazione di cultura diffusa, popolare e non esclusiva ed elitaria”.
Le cinque sessioni e i protagonisti di Democrazia alla prova
Il programma della tre giorni: https://bit.ly/democrazia-alla-prova-programma
Link per prenotarsi: https://palazzoducale-genova.midaticket.com/categoria/democrazia-alla-prova/
I lavori inizieranno il pomeriggio del 23 gennaio alle 17:30 e termineranno alle 13:30 di domenica 25 gennaio. Le prime due sessioni si intersecano guardando alle stesse vicende con due diverse prospettive: quali siano le questioni a cui il neoliberismo prima e l’autoritarismo poi hanno offerto una risposta che la democrazia non riusciva a dare, divenendo così egemoni; come la democrazia ha cercato di reagire e può reagire alla prova a cui è sottoposta.
Nel pomeriggio del 23 gennaio la prima sessione “Democrazia, Stato, neoliberismo e autoritarismo: passato e presente” sarà aperta dalle lectio introduttive di Gaetano Azzariti (Università Sapienza, Roma), Nadia Urbinati (Columbia University, New York) e Massimo Florio (Università di Milano e Forum Disuguaglianze e Diversità). Alle 21:00 la sessione terminerà con la lectio “L’internazionale nazionalista. Dal neoliberismo all’autoritarismo” di Lucio Caracciolo (Limes).
La seconda sessione “Democrazia, Stato, neoliberismo, autoritarismo: futuro” aprirà la giornata di sabato 24 gennaio con un dialogo sull’indirizzo attuale e potenziale della tecnologia digitale a cui parteciperanno Evgeny Morozov (scrittore, in collegamento), Ugo Pagano (Università di Siena e Forum Disuguaglianze e Diversità) e Juan Carlos De Martin (Politecnico di Torino) coordinati da Gea Scancarello (giornalista). Seguiranno le lectio di Vincent Bevins (giornalista e scrittore), a partire dal suo libro Se noi bruciamo. Dieci anni di rivolte senza rivoluzione; la lectio su politica e politiche dello “sperimentalismo democratico” di Filippo Barbera (Università di Torino, Forum Disuguaglianze e Diversità) e la lectio di Elena Granaglia (Università Roma Tre, Forum Disuguaglianze e Diversità).
La terza sessione “Nuove generazioni e democrazia” è guidata dal punto di vista delle nuove generazioni, per comprendere l’equilibrio fra la consapevolezza delle ingiustizie e le intuizioni sul rinnovamento della democrazia, e una sfiducia in tutte le forme organizzate, partiti in testa. Si aprirà con il dialogo fra Medea Ferrigno (Nesti impresa sociale), Ismahan Hassen (Dedalus – Centro interculturale Officine Gomitoli), Alba Lala (Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni Italiane) e Carmelo Traina (Questa è la mia Terra), coordinati da Eugenio Damasio (No Panic Agency).
Nel pomeriggio del 24 gennaio si terrà la quarta sessione: “Stati Uniti, India e Cina” in cui verrà preso di petto il caso Stati Uniti, per cogliere l’essenza della gravissima svolta autoritaria in atto, e domandarsi se essa dipenda da condizioni di quella nazione o anticipi tendenze generali. Ci si porranno poi simili domande anche sull’india, la più grande democrazia al mondo, e sulla Cina, analizzando come vengano prese le decisioni in quel particolare modello di governo.
Interverranno con una lectio Jayati Ghosh (Jawaharlal Nehru University, New Delhi) in collegamento dall’India, Federico Masini (Università Sapienza, Roma) e Susan Stokes (Chicago University, Chicago) in collegamento dagli USA. Le reazioni alle tre lectio saranno di Lucio Caracciolo (Limes) e Fulvio Lorefice (Bistoncini Partners).
La giornata del 24 gennaio si concluderà con la seconda parte della sessione su “Nuove generazioni e democrazia” con un dialogo fra Melissa Aglietti (giornalista freelance e autrice video), Lorenzo Cirino (Scomodo) e Raffaele Giuliani (content creator), coordinati da Eugenio Damasio. Nella serata, alle 20:45, verrà proiettato il documentario “Noi e la grande ambizione” di Andrea Segre, un racconto corale delle parole chiave e dell’impegno politico delle nuove generazioni. La proiezione sarà seguita da un confronto fra le/i partecipanti alla terza sessione e il regista.
La mattina di domenica 25 gennaio si svolgerà la quinta e ultima sessione “Italia: specificità, senso comune, opportunità per partiti, lavoro e cittadinanza organizzata” dove ci si interrogherà sulle premesse e sulle specificità della dinamica autoritaria in atto, sui suoi nessi con il capitalismo e con la società italiana, sul fortissimo aumento dell’assenteismo elettorale, sulla sfida di contendere l’attuale senso comune prevalente, e sulle opportunità di una reazione politica radicale a cui concorrano le forme organizzate del lavoro e della cittadinanza attiva. La sessione inizierà con una lectio di Piero Ignazi (Università di Bologna), proseguirà con un dialogo sulla contesa per l’egemonia sul senso comune con Serena Mazzini (esperta di media digitali), Chiara Volpato (Università di Milano-Bicocca) e Alessia Zabatino (Forum Disuguaglianze e Diversità), e con il dialogo sul contributo delle organizzazioni del lavoro e della cittadinanza e dei movimenti di base alla reazione della democrazia italiana con Andrea Morniroli (Assessore alle Politiche sociali e alla Scuola della Regione Campania, Forum Disuguaglianze e Diversità) e Serena Sorrentino (Cgil).