Dalla Cina arriva l’ibrido record da meno di 3 l/100 km: è un punto di svolta
- Postato il 24 marzo 2026
- Auto
- Di Virgilio.it
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Se il termico per molti produttori di auto rappresenta il passato e l’elettrico un futuro ancora lontano, la soluzione ideale è la scelta di un veicolo ibrido. Toyota, anni prima dei competitor, ha colto nel segno con la Prius e una gamma di vetture full hybrid che hanno fatto da apripista per le tecnologie europee, cinesi e americane.
Nel Vecchio Continente le auto ibride piacciono e stanno sostituendo gradualmente le vetture 100% termiche. Per abbassare ulteriormente i consumi i major cinesi stanno escogitando delle tecnologie futuristiche. Il colosso Changan ha svelato una nuova piattaforma ibrida, battezzata Blue Core Super Engine, che permetterebbe un consumo in ambito urbano di 2,98 litri per 100 km.
Rivoluzione dalla Cina
Per la creazione dell’inedita piattaforma ci sono voluti sei anni, ben 290 milioni di dollari d’investimento e l’apporto costante di un migliaio di ingegneri. L’introduzione di 163 innovazioni tecniche, riguardanti sia l’ambito hardware che quello software, ha generato un sistema di propulsione unico. L’obiettivo è quello di soddisfare le esigenze dei progressisti che vogliono godere di un’efficienza pari a quella di una EV, senza le lungaggini bibliche presso le colonnine per una ricarica completa.
La tecnologia ibrida Blue Core si basa su moderni sistemi di iniezione del carburante ad altissima pressione (a 500 bar), proposti da Changan già sulla gamma nel 2024, favorendo l’apporto del motore elettrico rispetto a quello termico. Dai test di verifica della durata nel lungo periodo è emersa una percorrenza di due milioni di chilometri su 70 tipi diversi di superficie stradale. Tradotto: un consumo di poco inferiore ai 3 litri per 100 chilometri, raggiunto grazie alla riduzione dell’elevato dispendio di carburante nel classico traffico stop-and-go urbano.
Il propulsore è perfezionato per sviluppare una super coppia, con livelli di rumorosità limitati, proponendo delle modalità di guida stile EV senza i problemi del full electric. Il Blue Core se la vedrà con altre piattaforme tecniche di costruttori cinesi che hanno dichiarato consumi di 2,62 litri per 100 km, come il DM-i 5.0 della BYD e il NordThor EM-i del Gruppo Geely. La strategia di Changan sul mercato locale è impattante, riducendo la dipendenza da fornitori storici come la Casa giapponese Aisin Corporation per i cambi e sfidando i nuovi colossi che stanno applicando dei tagli ai prezzi delle gamme ibride plug-in.
Offensiva globale
Il target di Changan non è solo quello di elevarsi in patria, ma anche estendersi al fuori dei confini cinesi con la vendita di 750 mila vetture nel corso del 2026. Changan vuole perfezionare la produzione nella factory thailandese di Rayong, destinata ad Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica. La crescita in Europa avverrà con gli investimenti a Monaco di Baviera per il lancio dei propri modelli ibridi in Germania, Norvegia e Regno Unito.
Changan ha una presenza anche sul territorio italiano, con il centro stilistico di Rivoli. Il marchio Deepal punta a ritagliarsi uno spazio importante, grazie anche alla recente iniezione di capitali di oltre 890 milioni di dollari, da parte della stessa Changan. Quest’ultima e Catl hanno presentato Nevo A06, la prima vettura al mondo di serie dotata di batteria agli ioni di sodio con capacità di 45 kWh per una maggiore autonomia, anche in caso di temperature bassissime in inverno.