Dall’aggressione alla rinascita, il coraggio e il perdono: Paolo Sarullo al Festival commuove Sanremo
- Postato il 27 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Sanremo. Il pubblico del Festival di Sanremo 2026 ha tributato ieri (26 febbraio) un lungo e commosso applauso a Paolo Sarullo, il giovane di Albenga la cui vita è cambiata drasticamente due anni fa a causa di un’aggressione.
Carlo Conti ha introdotto la sua storia partendo da quella notte drammatica in cui Paolo, circondato da un gruppo di coetanei che volevano rubargli il monopattino, è caduto a terra dopo aver ricevuto un pugno, battendo la testa.
Ma, nonostante una diagnosi iniziale terribile che lo condannava alla sedia a rotelle per tutta la vita, Paolo ha dimostrato una forza di volontà straordinaria, supportato dall’eccellenza dei medici e dall’amore della sua famiglia, ottenendo miglioramenti insperati.
Dopo un primo appello lanciato a dicembre dello scorso anno per partecipare alla kermesse, il Festival ha risposto “presente”, collegandosi con lui direttamente dal Centro Santa Maria dei Poveri – Polo Riabilitativo del Levante Ligure della Spezia, dove Paolo si trova attualmente in cura.
Con accanto mamma Miranda e Rossella, presidente della Fondazione Uniti per Paolo, il 25enne ingauno ha ricevuto l’abbraccio virtuale dell’Ariston, visibilmente emozionato mentre il pubblico seguiva con trasporto il suo intervento.
Durante il collegamento, Paolo ha confermato la sua passione per il cantante Olly accennando alcune note di “Balorda Nostalgia”, il brano vincitore della scorsa edizione, accompagnato dal coro della sala.
Il momento di massima tensione emotiva è giunto quando Carlo Conti ha affrontato il tema del perdono. Alla domanda se avesse perdonato i suoi aggressori, Paolo ha risposto con un immediato e netto “sì”, ribadendo poi il concetto con un fermo: “Stop alla violenza sui giovani”.
In chiusura, l’esortazione del conduttore a non mollare mai, nonostante il faticoso percorso riabilitativo, che ha trovato una risposta pronta, colorita e inequivocabile da parte di Paolo: con un deciso “Un c…o” ha ribadito la sua ferrea determinazione a continuare a lottare.
Le telecamere hanno infine indugiato sugli sguardi commossi degli spettatori, testimoni di una storia di coraggio e perdono che ha segnato profondamente questa edizione del Festival.