Danimarca, la premier Frederiksen convoca elezioni anticipate il 24 marzo. "Preservare l'u...

  • Postato il 27 febbraio 2026
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  • Di Agi.it
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Danimarca, la premier Frederiksen convoca elezioni anticipate il 24 marzo. "Preservare l'u...

AGI - La prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen, ha convocato elezioni legislative anticipate per il 24 marzo, mettendo difesa e sicurezza al centro della campagna elettorale in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e instabilità internazionale. Annunciando la decisione davanti al Parlamento, la leader socialdemocratica ha spiegato di aver raccomandato al re di indire il voto per il Folketing, ricordando che la legislatura danese può durare al massimo quattro anni e che le elezioni avrebbero comunque dovuto svolgersi entro il 31 ottobre.

Grande sostenitrice dell'Ucraina, Frederiksen ha sottolineato che il Paese dovrà continuare a rafforzare le proprie capacità militari e contribuire alla difesa europea contro la Russia, affermando che la politica di sicurezza resterà il pilastro dell'azione danese per molti anni. Nei prossimi quattro anni, ha aggiunto, la Danimarca dovra' "affermarsi pienamente" sulla scena internazionale, ridefinendo tra l'altro le relazioni con gli Stati Uniti e preservando l'unità europea.

La Groenlandia

La sua popolarità è risalita nelle ultime settimane grazie alla gestione della crisi legata alla Groenlandia, territorio autonomo danese oggetto delle mire del presidente statunitense Donald Trump. Dopo aver a lungo rifiutato di escludere l'uso della forza per assumere il controllo dell'isola, Trump ha annunciato a fine gennaio un "quadro di accordo" negoziato con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, senza renderne noti i dettagli, mentre Copenaghen e Nuuk hanno ribadito che solo loro possono decidere sul futuro del territorio. Parallelamente, un gruppo di lavoro composto da funzionari danesi, groenlandesi e statunitensi sta affrontando la questione, mentre la Nato ha avviato una missione per rafforzare la presenza nell'Artico.

I sondaggi

Secondo un recente sondaggio, il 21% degli elettori intende votare per i socialdemocratici, che resterebbero la prima forza politica del Paese pur con un calo rispetto al 2022. Frederiksen ha presentato anche le principali linee del suo programma interno, tra cui l'aumento dell'età pensionabile, l'introduzione di un'imposta sulla ricchezza e il mantenimento di una politica migratoria restrittiva. Sul fronte opposto, il Partito del Popolo danese di estrema destra punta su espulsioni più rapide e sulla lotta all'inflazione, accusando la premier di voler solo conservare il potere.

Eletta nel 2019 a 41 anni la più giovane capo di governo nella storia del Paese e riconfermata nel 2022 alla guida di una coalizione con partiti di centrodestra, Frederiksen arriva al voto dopo un anno difficile sul piano interno, segnato dalla perdita di quasi la metà dei comuni amministrati dai socialdemocratici alle elezioni municipali, inclusa la capitale Copenaghen per la prima volta in oltre un secolo. Avvertendo che la campagna elettorale si svolgerà in un contesto internazionale sempre più instabile, la premier ha sottolineato che "il mondo esterno non ci aspetta" e che le sfide legate alla sicurezza, alla guerra in Ucraina e alla questione della Groenlandia continueranno a dominare l'agenda politica danese.

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Autore
Agi.it

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