Dazi bocciati, Ue: “Contatti con gli Usa per avere chiarezza”. Canada: “Dimostra che erano ingiustificati”. Le reazioni

  • Postato il 20 febbraio 2026
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Dopo la sentenza della Corte Suprema Usa che ha bocciato i dazi voluti da Donald Trump, dal resto del mondo attivano reazioni piene di incertezza, in attesa di conoscere le prossime mosse del presidente Usa. A partire dall’Unione europea. “Prendiamo atto della sentenza e la stiamo analizzando attentamente”, fa sapere un portavoce della Commissione Ue: “Restiamo in stretto contatto con l’amministrazione statunitense – aggiunge – per chiarire quali misure intende adottare in risposta a tale sentenza”. “Le imprese su entrambe le sponde dell’Atlantico – viene fatto presente – dipendono dalla stabilità e dalla prevedibilità delle relazioni commerciali. Continuiamo quindi a sostenere tariffe basse e a lavorare per ridurle”.

Intanto l’Eurocamera si prepara a rinviare il voto sulla possibile ratifica sull’intesa commerciale Usa-Ue previsto in Commissione Commercio internazionale il 24 febbraio. “La sentenza è un segnale positivo per lo stato di diritto. I giudici hanno dimostrato che nemmeno un presidente degli Stati Uniti può operare in un vuoto giuridico. Sono state imposte barriere legali, l’era dei dazi illimitati e arbitrari potrebbe ora volgere al termine”, scrive su X il presidente della commissione Commercio ed eurodeputato socialista tedesco Bernd Lange. “Dobbiamo ora valutare attentamente la sentenza e le sue conseguenze. Pertanto, ho appena convocato una riunione straordinaria del team negoziale del Parlamento europeo sull’accordo Turnberry per lunedì, al fine di valutare le possibili implicazioni sui lavori in corso e, in particolare, in vista del voto della commissione“, spiega Lange.

La sentenza conferma che le tariffe erano “ingiustificate“, ha commentato il ministro canadese responsabile del Commercio Internazionale Dominic LeBlanc assicurando che Ottawa collaborerà con Washington per “creare crescita e opportunità su entrambi i lati del confine”. La Gran Bretagna fa sapere che intende lavorare assieme agli Stati Uniti per “valutare in che modo l’annullamento dei dazi di Donald Trump influenzerà l’accordo commerciale tra i due Paesi” e il resto del mondo, ha dichiarato un portavoce del governo aggiungendo che il Regno Unito si aspetta che la sua “posizione commerciale privilegiata con gli Stati Uniti continui”.

Dall’Italia arriva il commento del ministro degli Esteri: “Ci sono delle misure temporanee che possono adottare gli americani, che già si aspettavano questa decisione, quindi non credo che ci saranno grandi cambiamenti. Non credo che ci saranno effetti particolari per quanto riguarda le nostre esportazioni“, ha dichiarato Antonio Tajani aggiungendo che “è sempre una buona notizia quando si tolgono i dazi, ma non credo – ha ribadito – ci saranno grandi cambiamenti”.

L’incertezza riguarda anche e soprattutto le aziende. “Il mondo del vino paradossalmente non può festeggiare la bocciatura della legittimità dei dazi da parte della Corte Suprema americana. Si profila una più che probabile reimposizione delle tariffe attraverso vie legali alternative a cui si aggiunge il forte rischio incertezza che tale decisione può determinare nei rapporti commerciali tra Europa e Stati Uniti”, dichiara il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi. “Considerati i danni arrecati al settore in questi mesi – ha aggiunto -, auspichiamo che la situazione di stallo possa risolversi a breve per non alterare ulteriormente le dinamiche commerciali e monetarie“.

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Il Fatto Quotidiano

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