De Giorgi vuota il sacco: l'Italvolley, il suo erede, Keita, gli scherzi di Lucchetta, i miti Conte e Campagna
- Postato il 2 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Diavolo d’un Fefé De Giorgi. Star fermo troppo a lungo non fa per lui. Dopo il trionfo iridato che ha confermato la sua Italia sul tetto del mondo, a dispetto di pessimismi e polemiche, il CT azzurro non vede l’ora di ricominciare con la sua Nazionale. Il 2026 propone un paio di sfide intriganti: la Volleyball Nations League, torneo che l’Italia non ha mai vinto, e soprattutto gli Europei in casa, che metteranno in palio – per giunta – il primo pass per i Giochi di Los Angeles. Il tecnico salentino è pronto. Soprattutto la prospettiva di dare il via agli Europei a Napoli, nell’incanto di piazza Plebiscito, lo stuzzica.
- Volley, come sta Lavia? De Giorgi fa il punto
- Keita con l'Italvolley? Fefé è categorico
- De Giorgi, Lucchetta e gli scherzi feroci
- Conte, Campagna: amicizia tra super coach
Volley, come sta Lavia? De Giorgi fa il punto
In una lunga intervista concessa a Davide Romani e pubblicata sulla Gazzetta dello Sport, il guru dell’Italvolley maschile affronta praticamente tutti gli argomenti. Dalle prossime sfide alla situazione di Lavia – “Ci sono segnali positivi sulla calcificazione. Adesso è solo una questione di tempo. È stato un periodo difficile per lui, ma anche per tutte le persone che gli vogliono bene, che lo seguono. Mi auguro di vederlo in campo al più presto” – passando per uno sguardo su presente, futuro e…passato della Nazionale di volley. Verità anche scomode, ma tirate fuori sempre col sorriso e l’ottimismo.
Keita con l’Italvolley? Fefé è categorico
Interessante, ad esempio, la risposta alla domanda su Keita, il formidabile spiker maliano che sogna una Nazionale top: “Quando e se riuscirà a prendere la nazionalità italiana e potrà essere eleggibile per la Nazionale lo prenderò in considerazione. Ma una cosa è certa: per entrare in questo gruppo ci deve essere desiderio di indossare questa maglia e affrontare qualsiasi difficoltà. Questo valore ci guida dal 2021″. Pochi dubbi, poi, sul suo erede. In panchina? Ma no, negli scherzi ai compagni: “Gargiulo. Il suo ingresso nel gruppo si è fatto sentire. È un ragazzo di spirito, uno che fa ‘rumore’. È in grado di creare un ambiente positivo”.
De Giorgi, Lucchetta e gli scherzi feroci
Imperdibile, poi, la parte su Lucchetta e i suoi, di scherzi. “Io assecondavo le sue idee. Alcuni non si possono dire. Una volta in Bulgaria il nostro team manager Libenzio Conti era andato a una cena istituzionale e allora noi ne approfittammo per smontargli tutti i mobili della camera, compreso il letto. Poi l’abbiamo riempita di piante trovate in hotel e infine abbiamo legato tutti gli indumenti l’uno con l’altro. Al suo rientro in camera trovò un disastro. Penso non abbia dormito per tutta la notte“. E che dire di quando “Lucchetta, Cantagalli, Zorzi, Giani, Gardini mi bloccarono sul letto. Con la macchinetta per tagliare i capelli volevano radermi il petto villoso disegnando la S di Superman. A breve mi sarei dovuto sposare e allora li convinsi a cambiare lettera: ‘Ragazzi, fatemi una M così faccio bella figura con Maria'”.
Conte, Campagna: amicizia tra super coach
Infine, i suoi punti di riferimento in panchina. Che non sono allenatori di pallavolo, ma di altri sport. Con un paio, in particolare, ha stretto rapporti di grande amicizia. Antonio Conte, salentino come lui. E Sandro Campagna, altro uomo del Sud, il deus ex machina del Settebello di pallanuoto. “Sono andato più volte a vedere le metodologie di allenamento di Sandro apprezzando la preparazione che c’è dietro. Ho avuto la possibilità di seguire anche Antonio. Di lui – l’ultima rivelazione di De Giorgi – mi colpisce l’intensità che mette in tutto quello che fa. È uno che chiede molto ai suoi giocatori e a se stesso”.