Delmastro e la bisteccheria, l’assessora piemontese Chiorino se ne va ma Cirio (come Meloni) parla di “leggerezza”. Per Fdi è “polemica mediatica”
- Postato il 31 marzo 2026
- Politica
- Di Il Fatto Quotidiano
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“Una leggerezza grave”. Il presidente del Piemonte Alberto Cirio usa queste parole per definire la vicenda dell’ormai ex vice presidente Elena Chiorino, che deteneva quote della società Cinque Forchette srl insieme al suo compagno di partito Andrea Delmastro e alla figlia di Mauro Caroccia. Quote che sono state cedute soltanto dopo la condanna definitiva con l’aggravante mafiosa di Caroccia. Ma perché Chiorino si è messa in affari con la diciottenne romana? L’ex vice presidente avrebbe dovuto dare la sua versione dei fatti questa mattina di fronte al consiglio, ma ieri sera si è dimessa dalle cariche che le erano state lasciate e non si è presentata. Niente spiegazioni dunque.
Al suo posto, Cirio ha convocato una conferenza stampa con tutta la sua Giunta: “Io non conosco questa vicenda, l’ho appresa dal Fatto Quotidiano perché non ne avevo contezza – ha spiegato il presidente – è un fatto che attiene alla vita privata di un esponente di questa maggioranza, ma è altrettanto vero che quando rappresenti le istituzioni, la vita privata e pubblica sono la stessa cosa”. Accanto a Cirio c’è il nuovo vice presidente della Regione, Maurizio Marrone, Fdi. Per lui le dimissioni date da Chiorino sono “un gesto raro non scontato” mentre la vicenda viene bollata come “polemica mediatica”. Una critica ribadita anche dal capogruppo di Fdi Riva Vercellotti che parla di “gogna mediatica”. Ma è il capogruppo leghista Fabrizio Ricca a smarcarsi dai toni dei suoi compagni di maggioranza. In soli quindici secondi ringrazia Chiorino per il lavoro ma sottolinea che “si tratta di una scelta maturata e sviluppata totalmente in Fratelli d’Italia”.
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