Deloitte, l’84% degli executive italiani del lusso è ottimista sulla crescita nel 2026

  • Postato il 2 febbraio 2026
  • Di Panorama
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Buone notizie. In contesto geopolitico non facile, dove anche i colossi fanno fatica, il lusso si mostra resiliente. È positiva, infatti, la previsione 2026 di crescita di ricavi e margini. A sostenerlo sono le prime linee del lusso italiano. Secondo il Global Powers of Luxury 2026 di Deloitte, report condotto su 420 executive del settore Luxury provenienti da 10 Paesi, l’84% degli executive italiani intervistati prevede stabilità o crescita dei ricavi e il 70% dei margini operativi. “Nei prossimi dodici mesi, il settore globale del lusso si prepara a perseguire la crescita adottando un approccio pragmatico con investimenti mirati. Il sentiment degli executive coinvolti nella survey descrive un’industria fiduciosa ma prudente: le aziende puntano su disciplina di prezzo, efficienza operativa e investimenti selettivi, intervenendo con attenzione su risorse, forza lavoro e dimensione della rete retail”, ha spiegato Ida Palombella, Global Fashion & Luxury Leader di Deloitte, “In una fase di consolidamento strategico in cui tecnologia, brand ed esperienza diventano essenziali per sostenere desiderabilità e resilienza in un mercato globale più selettivo, i player del lusso si stanno sempre più concentrando su innovazione, operazioni abilitate dall’AI, customer experience e reputazione”. Secondo l’analisi, a guidare la crescita sarà ancora la Cina nonostante il rallentamento del mercato interno degli ultimi due anni, seguita Giappone, Medio Oriente, Asia Pacifico e India. Nel dettaglio poi, il segmento a più alto potenziale è il Travel ed in particolare l’area esperienziale, mentre le aspettative su Beauty, Apparel & Footwear, Jewelry e Orologi sono meno entusiasmanti. Ma quali saranno i driver trasformativi, capaci di traghettare le aziende vero la crescita? Secondo il report, Intelligenza Artificiale e Sostenibilità, sono i temi chiave: il primo è considerato cruciale per sbloccare efficienza, personalizzazione e creatività; il secondo è il veicolo fondamentale per raggiungere le nuove generazioni di consumatori. E c’è da aspettarsi che i due aspetti crescano di pari passo. L’AI, infatti, che è già integrata nelle funzioni più rilevanti solo in un’azienda su 8, sarà fondamentale per costruire i pilastri di quello che gli addetti ai lavori chiamano conscious luxury e che sarà la nuova frontiera del consumo alto spendente.

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Panorama

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