Deputati della Duma a New York. Prove di distensione tra Usa e Russia
- Postato il 27 marzo 2026
- Esteri
- Di Formiche
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“È previsto il viaggio di un gruppo di parlamentari negli Stati Uniti. Sebbene ancora restino alcuni dettagli da definire riguardo alle garanzie che dobbiamo ottenere”. Con questo messaggio diffuso dall’agenzia Interfax, il deputato della Duma di Stato della Federazione Russa, Aleksey Chepa, ha confermato il tour negli Usa.
Le sanzioni americane contro la Russia restano ancora in vigore, ma i parlamentari russi hanno ricevuto l’invito dei colleghi americani, in quello che sembra essere un’iniziativa di ravvicinamento sul piano politico. Chepa ha spiegato che la delegazione che viaggerà sarà di quattro o cinque persone, ma che essendo soggetti colpiti dalle sanzioni internazionali c’è bisogno di una procedura speciale per garantire la loro sicurezza.
Il viaggio è previsto per i prossimi giorni. La delegazione russa sarà guidata dal deputato Vyacheslav Nikonov, nipote di Viacheslav Nikonov, ministro del governo di Stalin e capo della diplomazia sovietica, e ne farà parte anche il parlamentare Vladimir Isakov.
Per Dmitry Novikov, primo vicepresidente della Duma per Affari internazionali, questo viaggio rappresenta una “prova”, un vero e proprio “sondaggio” con cui si spera “trovare soluzioni per le nostre complesse relazioni attuali in modo che possano proporsi per un dibattuto interparlamentare e interstatale”.
Tra i congressisti americani che incontrano la delegazione russa c’è la repubblicana Anna Paulina Luna, principale promotrice dell’evento e critica del sostegno americano all’Ucraina. A gennaio, Luna aveva parlato di questo viaggio, spiegando che era in contatto con l’imprenditore russo Kirill Dmitriev per promuovere l’iniziativa.
Dall’altra parte, il Cremlino ha celebrato questo incontro tra deputati americani e russi. Dmitrij Peskov, portavoce del presidente Vladimir Putin, ha dichiarato che questo viaggio “può solo che essere benvenuto ed è realmente necessario. Accogliamo con beneplacito qualsiasi forma di riattivare il dialogo con gli Stati Uniti in qualsiasi ambito. Crediamo che questo possa essere coerente con gli interessi della Federazione Russa e degli Stati Uniti, siamo sicuri che ci beneficerà”.