Di chi è l’oscuro “do thank” francese nella rete Maga europea

  • Postato il 14 febbraio 2026
  • Di Il Foglio
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Di chi è l’oscuro “do thank” francese nella rete Maga europea

Parigi. L’ultima rentrée letteraria francese, a gennaio, ha visto protagonista Donald Trump, a un anno dal suo ritorno alla Casa Bianca. Tra i numerosi saggi consacrati al presidente americano, uno in particolare ha suscitato l’attenzione del mondo politico-mediatico francese, a quattordici mesi dalle prossime elezioni presidenziali: “Vers un Trump français?”, scritto da Nicolas Conquer, ex militante di Reconquête, il partito della destra identitaria di Éric Zemmour, edito da Fayard, la casa editrice del magnate bretone ultraconservatore Vincent Bolloré. Nel libro, Conquer, padre francese e mamma americana, traccia un parallelo tra le due sponde dell’Atlantico – gilet gialli e Tea Party, cattolicesimo identitario ed evangelismo Maga, CNews e Fox News – e afferma che gli Stati Uniti sono “uno specchio” delle “collere francesi”.

 

Il 39enne, che su Linkedin si presenta come uno “stratega bilingue con una comprovata competenza in affari pubblici”, dice tuttavia che per ora nessuna personalità ha la statura di un Trump à la française in vista del 2027, ma arriverà, bisogna soltanto creargli le condizioni. A fine 2025, Conquer, ex quadro di L’Oréal, ha lasciato il suo ruolo di portavoce di Republican Overseas France, l’associazione che rappresenta oltralpe i sostenitori del Partito repubblicano, per creare Western Arc, think tank (o meglio, do tank) ispirato al mondo Maga con l’obiettivo di collegare “idee, persone e progetti” tra Parigi e Washington e “organizzare il rinascimento della civiltà occidentale”. Sul suo sito si legge che “Western Arc non è l’ennesimo centro studi. E’ un’istituzione transatlantica dedicata al rinascimento civile, culturale e spirituale dell’occidente: identità radicata, trasmissione del sacro e della bellezza, sovranità reale delle persone, delle famiglie e delle nazioni”, e sarebbe ispirato “dalla profondità europea”, da Dante a Scruton, e “dall’efficacia strategica americana” rappresentata a quanto pare dalla Heritage foundation e dal Claremont Institute, e la sua missione sarebbe quella di “far rivivere l’anima dell’occidente di fronte allo sradicamento tecnocratico e globalista”. Accanto a Conquer, nel nebuloso “comitato scientifico” di Western Arc, figurano un avvocato, un filosofo e Vivien Hoch, specialista in marketing di Progressif Media, agenzia di comunicazione molto apprezzata dall’estrema destra francese e con sede nello stesso edificio di CNews, la rete all-news di proprietà di Bolloré.

 

L’obiettivo della piattaforma “metapolitica, che agisce sulle idee, sulle élite e sulla cultura”, è in linea con la nuova Strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, e con “The Need for Civilization Allies in Europe”, un saggio pubblicato in estate da Samuel Samson, consigliere senior del dipartimento di stato americano. Conquer ha ammesso di essere stato in contatto con Samson negli ultimi mesi, e di aver valutato idee per progetti di interesse reciproco, come la mappatura di stakeholder e viaggi transatlantici per gruppi mirati, anche in occasione delle celebrazioni per il 250esimo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti in programma a luglio. “Esiste una logica, che ritengo molto sana, di finanziamento basato sui progetti”, ha detto Conquer. Il settimanale Marianne lo definisce un “mini-Trump francese”. Di certo, è il principale sostenitore del tycoon americano nei talk-show di Francia, il rappresentante di punta della french connection del mondo Maga, in un momento in cui il Rassemblement national, il partito sovranista di Marine Le Pen e Jordan Bardella, cerca invece di far dimenticare le sue vecchie simpatie trumpiane. “I risultati dell’Ice (Immigration and Customs Enforcement) e della politica di Trump sono un calo del 90 per cento dell’immigrazione clandestina in un anno, il 25 per cento di omicidi in meno, un dato senza precedenti dal 1900, e un calo del 36 per cento delle overdose legate al fentanyl”, afferma Conquer. In attesa di un Trump alla francese.

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Il Foglio

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