Disastro Lazio: la colpa è di Sarri o Lotito? Dentro la crisi biancoceleste tra bordate e un mercato senza senso

  • Postato il 20 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Il 3-0 subito dal Como costituisce il punto più passo della seconda vita professionale di Sarri alla Lazio. Una sconfitta senz’appello che ha fatto infuriare i tifosi, sempre più sul piede di guerra. Tutti sul banco degli imputati, a partire da Lotito.

Lazio in picchiata: la colpa è di Sarri o Lotito?

La lezione di calcio impartita dal Como all’Olimpico è un ceffone alle ambizioni della Lazio. Perché per Lotito l’obiettivo è l’Europa. Ma campo e mercato dicono tutt’altro. E Fabregas ha forse avuto ‘il merito’ di fotografare la realtà e sbatterla in faccia al presidentissimo. Se nella Roma giallorossa si ride con Gasperini, in quella biancoleste l’umore è ben diverso.

E il Sarri bis si sta confermando un flop clamoroso. Nono posto in classifica con 28 punti in 21 partite, frutto di sette vittorie, sette pareggi e sette sconfitte. Soprattutto, un gioco che non è neanche lontanamente paragonabile a quello mostrato durante la sua prima avventura quando le aquile – nella stagione 2022/23 – riuscirono a chiudere addirittura al secondo posto alle spalle dell’imprendibile Napoli di Spalletti.

I mali di Formello risalgono all’estate

Il confine tra ‘certi amori che fanno giri immensi’ e le minestre riscaldate è molto labile. E nel caso del ritorno di Sarri il secondo matrimonio con Lotito si sta probabilmente rivelando controproducente per entrambi. Fin dalle prime ore. Cioè da quando il tecnico di Figline Valdarno non nascose un certo stupore nell’apprendere che la società non avrebbe potuto fare mercato. Colpa del blocco dovuto a quell’indice di liquidità mutuato in “indice di stupidità” da Lotito.

Il paradosso è che, scattato il semaforo verde per gennaio, è andata perfino peggio. Anziché modellare l’organico sulla base del credo tattico dell’ex allenatore di Napoli, Chelsea e Juventus per rimediare allo stop estivo, la Lazio ha subito venduto le sue stelle: via Castellanos, via Guendouzi. E anche Romagnoli sembra avere le valigie pronte. A Formello sono arrivati Ratkov e Taylor, due giovani talenti che hanno bisogno di tempo per calarsi nella realtà del calcio italiano. Poi c’è l’aspetto tecnico. Alcuni elementi chiave della scorsa annata hanno subito una vera e propria involuzione, Zaccagni su tutti. Senza dimenticare il caso Nuno Tavares, completamente sparito dai radar e in procinto di lasciare la Capitale.

Le frizioni sul mercato

Tra i due, ormai, le scintille sul mercato sono costanti. Al momento dell’acquisto dal Salisburgo di Ratkov, Sarri ha confessato in diretta tv di non conoscerlo. Lotito, dal canto suo, ha più volte sottolineato che a decidere gli acquisti è la società.

Ieri l’ultima puntata di un botta e risposta a distanza che rischia solo di aggravare la crisi della Lazio. “Il presidente è il proprietario e se dice che il mercato lo fa lui, stop. Io mi sono tirato fuori e basta. L’importante è che se arriva un giocatore poi non si dica che l’ha voluto Sarri” ha dichiarato il tecnico.

I tifosi non hanno dubbi: la sentenza

La disfatta interna col Como ha scatenato un’autentica bufera – l’ennesima – sui social. Non mancano critiche a Sarri, ma il dito è puntato soprattutto contro la società e quindi contro il patron. “Il colpevole è solo uno. Vi ricordo che Inzaghi è scappato di notte, Tudor e Baroni lo hanno sfan…ato, e Bielsa non s’è neanche presentato. Soggetto arrogante e presuntuoso” scrive Gabriele su Facebook.

“Prima o poi finirà questa giostra, fino a quel momento da parte mia zero euro. Lasciatelo solo” commenta Giovanni. “Doveva rinforzare la squadra e invece l’ha indebolita visibilmente” rincara Daniela. “Complimenti per la programmazione e lo scouting. Rimpiango il blocco del mercato” aggiunge Luca. “Hai venduto due titolari per prendere due scommesse. Dopo non aver fatto mercato a giugno hai indebolito ulteriormente la squadra… vergognati” chiosa Cristiano.

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Virgilio.it

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