Discarica del Boscaccio: ricorso al TAR e nuove tensioni sul futuro dei rifiuti nel Savonese
- Postato il 2 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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La vicenda della discarica del Boscaccio di Vado Ligure torna al centro del dibattito politico e ambientale in provincia di Savona. Dopo lo stop deciso dalla Provincia al progetto di ampliamento presentato da Ecosavona tramite project financing, il gestore ha annunciato ricorso al TAR, riaprendo uno scontro che coinvolge istituzioni, amministrazioni locali e comunità del territorio.
Lo scorso dicembre la Provincia di Savona aveva bocciato il piano di ampliamento, rilevando criticità nella documentazione presentata. Il progetto prevedeva un nuovo affidamento in concessione della gestione dell’impianto, con una revisione complessiva del sito che includeva: completamento dell’ampliamento della cosiddetta “Fase 1”; realizzazione della “Fase 2”; interventi di ammodernamento dell’impianto TMB; ripristino ambientale e gestione post-operativa.
Secondo l’ente provinciale, però, la proposta presentava elementi non sufficientemente chiari o completi sotto il profilo tecnico-amministrativo, tali da impedire il via libera al project financing.
Ecosavona non ha accettato la decisione e ha deciso di rivolgersi al Tribunale Amministrativo Regionale. L’azienda ritiene che il progetto fosse in linea con il quadro autorizzativo già delineato, anche alla luce del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) rilasciato in precedenza dalla Regione Liguria.
Con il ricorso si apre ora una fase legale che potrebbe incidere significativamente sui tempi e sulle prospettive future del sito del Boscaccio.
La questione non riguarda soltanto aspetti tecnici o amministrativi. In parallelo, nei Comuni della Val Bormida cresce la mobilitazione contro l’ipotesi di nuovi impianti, incluso il termovalorizzatore. Il tema rifiuti è diventato uno dei nodi centrali della pianificazione ambientale provinciale, con posizioni spesso contrapposte tra esigenze di gestione del ciclo integrato e preoccupazioni per l’impatto ambientale e sanitario.
La discarica del Boscaccio rappresenta da anni un punto strategico per lo smaltimento dei rifiuti nel Savonese, ma anche un elemento di forte sensibilità per le comunità locali.
Il pronunciamento del TAR sarà determinante. Se il ricorso venisse accolto, il percorso del project financing potrebbe riprendere; in caso contrario, si aprirebbe la necessità di ridefinire completamente la procedura e forse il modello di gestione dell’impianto.
Nel frattempo, il dibattito resta acceso. La gestione dei rifiuti, sempre più legata a sostenibilità, economia circolare e accettabilità sociale, richiede scelte trasparenti, condivise e solide dal punto di vista tecnico.
Il caso Boscaccio dimostra quanto sia complesso trovare un equilibrio tra sviluppo infrastrutturale e tutela del territorio — un equilibrio che, nel Savonese, è ancora tutto da costruire.