Discesa maschile, Franzoni e Paris subito convincenti nella prima prova. Ma Odermatt manda segnali chiari…

  • Postato il 4 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
  • 2 Visualizzazioni

È soltanto una prima prova cronometrata, ma ha il sapore di una prima infarinata che qualcosa di buono in pentola lo vuol far bollire. Perché la Stelvio di Bormio, la pista olimpica delle gare maschili di sci alpino, in un modo o nell’altro all’Italia vuol sorridere per davvero. E la prima prova di discesa ha detto che tanto Giovanni Franzoni quanto Dominik Paris hanno tutto (ma proprio tutto) per andare a giocarsi una medaglia.

Solita sfida Italia-Svizzera: per ora meglio gli azzurri

Non sono tanto i tempi fatti registrare nel primo training della rassegna a cinque cerchi a dispensare ottimismo e fiducia. È proprio l’atteggiamento mostrato dalla combo azzurra a far sperare in qualcosa di bello.

Franzoni, di certo l’uomo jet del momento, ha fatto capire una volta di più di attraversare un periodo di forma straordinario: ha chiuso secondo a 16 centesimi dallo statunitense Cochran-Siegle (che invece in questa stagione sta faticando tantissimo), facendo segnare tempi decisamente buoni nella parte alta (perfetto soprattutto sulla Cargentina) e poi preferendo non forzare troppo la mano nella seconda parte della Stelvio. Ha confermato semplicemente di essere l’uomo di punta nella velocità, e di essere perfettamente consapevole dell’occasione che il destino gli ha consegnato su un vassoio (per ora) d’argento (poi si vedrà…).

Paris, che sulla pista di Bormio è veramente di casa (è quella dov’è ha vinto di più in carriera, anche se non sale sul gradino più alto del podio da 9 anni), ha fatto a sua volta benissimo nella parte alta, poi ha alzato considerevolmente in piede, più di quanto fatto da Franzoni, dal quale lo separano 78 centesimi (quinto posto assoluto dietro anche a Odermatt e Monney, ma questa ultimo ha saltato una porta nel finale).

Franzo e Domme soddisfatti: “Ma conta far bene sabato…”

Franzoni al termine della prova ha ammesso di aver tirato un po’ il freno a mano. “Mi sento bene, forse un po’ stanco dopo Crans Montana, ma ho recuperato al meglio. Mi sono goduto questa prova, è stato un po’ strano oggi perchè è diverso dal solito, ma gareggiare in Italia è speciale e amo questa pista. La neve sta migliorando, mi sembra un fondo più facile di altre volte, per i traning va benissimo così, spero sia più ghiacciata per la gara”.

Più rilassato e sorridente Paris: “Per me è sempre bello essere qua sulla Stelvio. La pista non è ancora in condizioni perfette, ma c’è tempo prima della gara. Le condizioni cambiano lungo il tracciato ma è stato importante fare questa prima prova. Mi sento già pronto per sabato.

Pronti lo sono anche gli altri tre azzurri in gara nelle prove olimpiche veloci: Mattia Casse (+1″60), Christof Innerhofer (+1″77) e Florian Schieder (+1″78) hanno concluso tra la 13esima e la 15esima piazza.

Odermatt impressiona: nel finale si rialza e paga solo 4 decimi…

Le prime impressioni sono tutte improntate a un sano ottimismo, ma in tutto questo c’è un dato che non può e non deve passare inosservato: Marco Odermatt, terzo assoluto a 40 centesimi da Cochran-Siegle, si è permesso il “lusso” di lasciare ben 8 decimi nell’ultimo settore, quello finale, rialzandosi vistosamente.

È un segnale che deve mettere tutto sull’attenti: gli italiani hanno chance reali di medaglia, ma l’uomo da battere (senza mezzo termini) sarà comunque l’elvetico.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti