Dissenso in laguna. Buttafuoco ci anticipa due notizie sulla Biennale
- Postato il 13 marzo 2026
- Di Il Foglio
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Dissenso in laguna. Buttafuoco ci anticipa due notizie sulla Biennale
Caro Giuliano, intanto grazie del tuo “Guernica vs Guernica” e rispondo subito all’appello zero censure dell’ex burocomunista. A proposito di uno spazio a Venezia dedicato ai dissidenti ti comunico che questo è già prossimo con ben due cantieri. Anticipo dunque a te, e al Fogliuzzo nostro, due notizie che avremmo dato più avanti. La prima: siamo già al lavoro per ricordare il Cinquantenario della Biennale del Dissenso di Carlo Ripa di Meana invitando cinque protagonisti di oggi sgraditi assai ai loro governi, rispettivamente di Usa, Israele, Cina, Russia e perfino Ue. Non faccio oggi i nomi per ovvi motivi. Per quanto riguarda la Russia, ancora lo scorso anno, alla Mostra del Cinema, abbiamo avuto ospite un fior di avversario di Vladimir Putin, ossia Aleksandr Sokurov e il film più politicamente atteso – accanto a quello sulla bambina palestinese – è stato proprio “Il Mago del Cremlino”.
L’altro cantiere che ci sta tanto a cuore, infine – ed ecco la seconda notizia – è “La colonna e il fondamento di Verità”, cinque serate di e su Pavel Florenskij. Ricordiamo ai nostri lettori chi è: il martire tra i martiri di Russia, un faro assoluto del sentimento cristiano, massimo tra i filosofi e gli scienziati, ucciso dal Kgb a Leningrado nel 1937 in considerazione della sua testimonianza di verità, sorgente oggi della più limpida presenza della parola sinceramente libera. Non faccio i nomi degli artisti coinvolti giusto per consentire un lancio in prossimità della messa in scena ma come con Meister Eckhart lo scorso anno, ci saranno con noi i più grandi filosofi, i teologi, i pensatori, il Patriarcato della Serenissima e, infine, il pubblico di una città meravigliosa qual è Venezia – capitale d’Oriente – che assicura sempre presenza, vivificante partecipazione e sold out.
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