Dissesto idrogeologico, Sanna punge la giunta Bucci: “Servono risorse e supporto ai Comuni”

  • Postato il 25 febbraio 2026
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  • Di Genova24
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Genova. “Serve un cambio di passo immediato: meno propaganda e più manutenzione ordinaria, meno interventi tampone e più programmazione pluriennale, più trasparenza sull’utilizzo delle risorse e più sostegno ai Comuni. La politica ha il dovere di prevenire”. Così il capogruppo del Pd in Regione Armando Sanna che ha presentato un’interrogazione alla giunta Bucci in cui chiede interventi e risorse per la messa in sicurezza del territorio ligure contro il dissesto idrogeologico.

“In Liguria il dissesto idrogeologico non può più essere raccontato come una serie di episodi isolati o come una sfortunata concatenazione di eventi – interviene Sanna -. Dalla frana sull’Aurelia ad Arenzano, fino a Camogli e agli altri cedimenti che nelle ultime settimane hanno messo in difficoltà cittadini, imprese e servizi essenziali, emerge con chiarezza un problema strutturale che la Regione continua ad affrontare solo quando i danni sono già avvenuti. Non è il maltempo il vero problema, ma l’assenza di una strategia stabile di prevenzione, manutenzione e programmazione degli interventi sul territorio“.

“La Liguria è una delle regioni più fragili d’Italia dal punto di vista idrogeologico e questo dovrebbe imporre scelte politiche conseguenti: investimenti continui, supporto tecnico ed economico ai Comuni, capacità di progettare prima che si apra un’emergenza. Invece assistiamo a una gestione fatta di annunci, ordinanze e rincorse, mentre i sindaci, soprattutto nei territori più piccoli, vengono lasciati soli senza risorse adeguate per la progettazione e la messa in sicurezza – accusa Sanna -. La giunta regionale dica quante risorse reali sono destinate alla prevenzione del dissesto e quale spazio occupa questo tema all’interno del Fondo Strategico Regionale 2025–2027. La sicurezza del territorio non può essere una voce residuale di bilancio: è una priorità assoluta, perché ogni frana che blocca una strada, isola una comunità o costringe famiglie a lasciare casa ha un costo sociale ed economico enorme”.

Dopo il crollo di via Napoli e le parole della sindaca Salis, che aveva chiesto un “intervento strutturale” da parte della Protezione civile nazionale, Bucci aveva risposto: “Bisogna fare prima i progetti, e dopo chiedere i soldi”. A replicare era stato l’assessore Ferrante intervistato da Genova24: “Cosa ha fatto lui in otto anni sulla prevenzione? Stiamo dicendo che, data l’evidenza della fragilità del territorio, bisogna mettere in condizione i privati, dietro valutazioni tecniche, di poter accedere a sgravi fiscali che incentivino il condominio a intervenire”.

Autore
Genova24

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