Djokovic come Sinner a Wimbledon: il ko di Musetti e un precedente fanno tremare Jannik, Nole ha un vantaggio certo

  • Postato il 28 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Il sogno della prima semifinale slam tutta azzurra si è infranto quando, dopo due set vinti giocando in maniera sublime, Lorenzo Musetti è stato costretto a ritirarsi, permettendo così a Novak Djokovic di passare il turno. Una situazione che ha ricordato da vicino quella di Grigor Dimitrov a Wimbledon, dove era stato costretto ad alzare bandiera bianca dopo aver dominato i primi due set contro Jannik Sinner, poi vincitore del torneo. Destino che si augura Nole e che TennisTv ha provato a prevede sui social.

Dopo Mensik la maledizione Djokovic colpisce Musetti

Djokovic non vince un set dal terzo turno, eppure è approdato in semifinale all’Australian Open. Questo perché Nole al momento sembra essere baciato dalla fortuna, con i suoi ultimi avversari che uno dopo l’altro sono stati vittime di problemi fisici che li hanno obbligati al ritiro. Superati agevolmente i primi tre turni, Novak ha sfruttato prima il forfait di Jakub Mensik, che gli ha permesso anche di evitare di scendere in campo durante la caldissima giornata che stava rischiando di costare a Sinner l’eliminazione, e poi quello di Musetti che si trovava due set avanti. Insomma, l’Australian Open sembra essere stato colpito da una sorta di maledizione Djokovic che si abbatte sui suoi rivali e che ora inevitabilmente inizia a preoccupare anche Jannik.

Musetti come Dimitrov a Wimbledon: il precedente che incorona Djokovic

Il ritiro di Musetti contro Djokovic ha inoltre ricordato da molto vicino quello di Dimitrov contro Sinner a Wimbledon, dove – dopo essere stato a un passo dal compiere un’impresa che visto il dominio dell’azzurro negli ultimi due anni avrebbe avuto dell’incredibile – è stato improvvisamente costretto ad alzare bandiera bianca per un problema muscolare. Le similarità tra i due casi però potrebbero non finire qui. Per alcuni utenti sui social così come per TennisTv, infatti Nole potrebbe sfruttare la sua botta di fortuna per laurearsi campione all’Australian Open così come fece Jannik ai Championships l’anno scorso, con la storia che si ripeterebbe cambiando solamente i propri protagonisti, anche perché come in occasione di quel Wimbledon anche in Australia la semifinale sarà tra Djokovic e Sinner.

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Il vantaggio di Nole con Sinner è il…riposo

Una cosa però è certa, Nole si presenterà alla sfida con Jannik con un vantaggio certo. Con gli anni che passano e l’età che avanza anche un mostro sacro come Djokovic inizia a perdere inevitabilmente qualche colpo, soprattutto dal punto di vista fisico. Come da sua ammissione infatti il serbo ha sempre più difficoltà ad affrontare i match ai cinque set e i tornei dispendiosi come quelli dello slam, soprattutto se nei turni finali deve affrontare uno tra Sinner e Alcaraz. I due ritiri che gli hanno permesso di approdare in semifinale gli hanno però fatto risparmiare anche un sacco di ore in campo, con il serbo che sarà dunque ben riposato per la prossima sfida contro Jannik, quasi come se si trattasse di un match valevole per i primi turni.

Questo però a essere sinceri è anche l’unico dettaglio che potrebbe far pendere l’ago della bilancia dalla parte di Djokovic, che nei primi i due set contro Musetti è apparso ai limite dell’irriconoscibile e che al momento sembra difficile pensare che possa seriamente impensierire Sinner (il quale ha vinto gli ultimi cinque scontri diretti), soprattutto considerando che la loro semifinale all’Australian Open dovrebbe venire programmata per la sera avendo loro avuto un giorno di riposo in meno rispetto a Carlos Alcaraz e Alexander Zverev.

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Virgilio.it

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